Cavalieri della Mercede

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PROLOGO E  ORIGINE STORICA

  I Cavalieri della Mercede,Braccio Ospitaliero per la Redenzione degli Schiavi,Braccio Laico dell'Ordine della Mercede.

Si richiamano storicamente all'Ordine di Santa Maria della Mercede per la redenzione degli schiavi fondato nel 1218 da San Pietro Nolasco con decreto di Re Giacomo I d'Aragona e l’approvazione del Vescovo di Barcellona Berenguer de Palau.

Si ispirano al brano evangelico, che attualizza il carisma mercedario: “Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi” (Mt 25, 35-36).

Questo è l'impegno che la Cavalieri della Mercede, come Braccio Ospitaliero, debbono vivere nella sua pienezza.

L'appartenenza all'Ordine di Nostra Signora della Mercede, si manifesta in uno stile di vita che esprime adesione al suo carisma e comprende atteggiamenti, criteri,mentalità e norme di condotta, mentalità.

I valori tradizionali della cavalleria quali fedeltà - lealtà - onestà - cortesia e servizio vissuti quotidianamente  con rigore, fanno dei Cavalieri della Mercede un Braccio Ospitaliero pienamente in linea con i bisogni del Terzo Millennio, che riporta l'Ordine stesso alla sua funzione originaria di servizio alla società, attento ai bisogni e alle necessità del prossimo.

Tale impegno deve essere condotto nel nome di Maria, redentrice degli schiavi, che ci conduce in adorazione davanti alla Croce, nella quale troviamo la salvezza.

E' necessario coltivare un'autentica devozione a Nostra Signora della Mercede come Madre e Maestra del cammino spirituale che porta a Cristo, Via, Verità e Vita. Maria della Mercede sia Colei che guida i Cavalieri e le Dame verso quella carità che è presenza di Dio, verso i più poveri della nostra società, verso coloro che non trovano comprensione e mercede.

E’ un impegno ad essere lievito tra la gente del nostro tempo, per vivere il senso della fede come attività apostolica.

Il Vangelo di Cristo, il Rosario di Maria e gli Statuti siano il vero “habitus” dei Cavalieri che porteranno le insegne di Nostra Signora della Mercede.

STATUTI e ORDINAMENTO

TESTO UNICO 

 

CAPITOLO I

IDENTITÀ 

 Art.1. (Stat.1). Fin dalle origini nell’Ordine della Mercede, i laici si sono adoperati nell’esercizio della missione redentrice (FLM 2).

I Sommi Pontefici li hanno benedetti e sostenuti con particolari grazie per la loro partecipazione generosa all’opera di redenzione degli schiavi.

E’ con un gruppo di laici che Pietro Nolasco, per ispirazione divina, fonda a Barcellona nel 1218, l'Ordine prima detto di Santa Eulalia e successivamente della Mercede per la redenzione degli schiavi.

Tale finalità, portata avanti nei secoli dai religiosi, anche con il prezzo del martirio, si ripropone rinnovata oggi, anche come specifico impegno laicale, alla Luce del Concilio Vaticano II e dei successivi Documenti del Magistero della Chiesa e dell’Ordine (Costituzioni  Ordine Mercedario-COM e Statuti delle Fraternità Laicali Mercedarie-FLM) per rispondere alle esigenze dei tempi.

 

Art. 2. (Stat.2)-  Coloro che intendono riprendere questo cammino d’impegno laicale nella Missione Redentrice costituiscono la Cavalieri della Mercede-Braccio Ospitaliero per la Redenzione degli schiavi.

I Cavalieri della Mercede non sono da considerarsi “Fons Honorum” pertanto gli appellativi e gli onori non rappresentano “conferimento”, bensì identificano quanti si impegnano a vivere ed operare secondo il brano evangelico di Matteo 25,35-36, nello spirito del carisma dell’Ordine fondato da San Pietro Nolasco. Le denominazioni dei membri rappresentano le diverse forme con le quali si vive l’impegno evangelico e sociale del Braccio Ospitaliero della Mercede

Natura

 Art. 3. ( Stat.3).- I Cavalieri della Mercede sono un’Associazione

( CIC-can 299), laicale, internazionale, dotata di personalità giuridica  (can 322).

(Reg. 1.) FISIONOMIA DELL'ORDINE OSPITALIERO

I Cavalieri della Mercede BRACCIO OSPITALIERO per la redenzione degli Schiavi, riconosciutI con decreto del Maestro Generale dell'Ordine della Beata Vergine della Mercede, rappresentano la continuità storica della presenza laicale nell'Ordine della Mercede. Nel 1218 San Pietro Nolasco con decreto di re Giacomo I°, fonda a Barcellona l'Ordine di Santa Eulalia (detto poi della Mercede) per la redenzione degli schiavi. Essendo un Ordine di laici, per alcuni secoli fu retto da un Maestro generale laico, successivamente, cresciuto il braccio religioso, la Santa Sede impone un maestro Generale scelto tra i religiosi.Il braccio religioso ha continuato nei secoli, l'opera redentrice di Pietro Nolasco mentre il braccio laico ha avuto momenti di vitalità e momenti di stasi.  L'Ordine non conferisce il cavalierato come mero titolo onorifico, bensì fa acquisire al postulante, lo Status di Cavaliere della Mercede in quanto condivide il carisma Mercedario e vive l'impegno di redenzione trasmesso dal Fondatore. E' la condivisione e l'impegno costante che danno al Cavaliere della Mercede il diritto di chiamarsi tale.

Sede

 Art. 4 (Stat.4 ).-  - La sede legale e il Governo dei Cavalieri della Mercede-Bracci Ospitaliero per la Redenzione degli Schiavi - e la residenza del Governatore, fanno riferimento alla Casa Generalizia dell'Ordine di Santa Maria della Mercede.

 

 Reg.2.  Sede del governo

La sede del Governo a Roma presso la Casa Generalizia ha lo scopo di mantenere stretti legami con il braccio religioso. Tutti i membri del Governatorato eletti hanno il dovere di partecipare alle riunioni che periodicamente si tengono a Roma con le seguenti frequenze:

GIUNTA DI GOVERNO - tutte le volte che il Governatore lo ritiene opportuno

GRAN CONSIGLIO - ad Aprile e Novembre

CONSIGLIO GENERALE - a Novembre

CONSIGLIO DELL’ORDINE - ad Aprile e Novembre

CONSIGLIO DEI SAGGI - a Marzo per la relazione sul bilancio

ALTA CORTE - ad Aprile se convocata

I Professi che ritengono di non poter raggiungere Roma e quindi assolvere pienamente l’incarico hanno il dovere di comunicarlo prima del Capitolo elettivo.

L’elezione richiede presenza alle riunioni e senso di responsabilità

Tutte le attività di Governo vanno esplicate a Roma,non sono consentite sedi dislocate.

CAPITOLO II

 FINALITÀ

 

La finalità dell’Ordine Mercedario che consiste nel “visitare e liberare gli schiavi cristiani che si trovano in potere dei saraceni e di altri nemici della nostra legge”, esige dai religiosi di essere gioiosamente disposti a dar la vita, se fosse necessario, come Gesù Cristo la diede per noi e mettere in pratica le opere di misericordia ed ispira la Compagnia di Santa Maria della Mercede che pone il suo fondamento sul brano evangelico: “Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere: ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi” (Mt 25, 35-36).

 Art. 5. (Stat. 5).- - Finalità generale dei Cavalieri della Mercede è, quindi, vivere pienamente la propria vocazione cristiana e impegnarsi in un’intensa attività apostolica, operando alla luce del suddetto brano evangelico.

 Art. 6. (Stat. 6).- - Finalità specifiche: 

1°.- Impregnare la realtà temporale dello spirito evangelico, per testimoniare Cristo nella realizzazione delle diverse attività nel mondo (cfr. Concilio Vaticano II, LG n. 31; Giovanni Paolo II, EA CFL 15-17.(1988); CIC can. 225 § 2; FLM 10).

2° - Aumentare nei Cavalieri la devozione verso la Madonna della Mercede loro Patrona, vivendo il carisma mercedario in comunione con l'Ordine della Beata Vergine Maria della Mercede.

3° - Promuovere iniziative di carità, al fine di aiutare e soccorrere quanti versano in stato di bisogno e d’emarginazione, a prescindere da cultura, colore, etnia e religione.

4° - Assistere i carcerati e le loro famiglie.

5° - Combattere ogni forma di schiavitù, promuovendo iniziative che contribuiscono ad eliminare il commercio d’esseri umani, nel rispetto del principio della libertà e dei diritti umani di ogni persona.

6° - Sostenere con adeguate iniziative l'abolizione della pena di morte e della tortura e di ogni forma di violenza.

7° - Collaborare nella promozione vocazionale della famiglia mercedaria (cfr. COM 129) e sostenere le sue Opere missionarie e di redenzione.

  

( Reg.3). Chi è il Cavaliere della Mercede

 

Essere oggi Cavaliere della Mercede vuol dire vivere tutti i giorni della propria vita il brano evangelico di Matteo (25,35-36) “Perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi”

Il Cavaliere della Mercede è:

-un credente di devozione mariana

-un cristiano impegnato nel sociale protagonista responsabile

-una persona legata ai valori tradizionali della cavalleria.

CAPITOLO III

  SPIRITUALITÀ

 

 Art. 7 (Stat. 7).-.- La Compagnia di Santa Maria della Mercede trova la sua ispirazione in Cristo Redentore, Maestro e Modello, il quale con la sua morte ci ha liberato da ogni schiavitù (cfr. COM 6; FLM 5).

 Art. 8 (Stat. 8).-.- La Compagnia chiama Maria, Madre della Mercede, quale modello perfetto di santità e di servizio ai fratelli più bisognosi. Contemplando Maria i Cavalieri scoprono il senso della propria spiritualità e l’urgenza della propria azione apostolica(cfr. COM 7; FLM  6).

 Art. 9 (Stat. 9).-.- San Pietro Nolasco, Fondatore dell’Ordine, è per il Cavaliere della Mercede, il segno più vicino dell’amore redentore di Gesù e il realizzatore più perfetto dell’opera liberatrice ispirata da Maria; per questo procura di imitare la sua vita, continua la sua azione  e lo venera come padre.(COM 8).

 Art. 10 (Stat. 10).-.- Il patrimonio spirituale dell’Ordine della Mercede è venuto arricchendosi con le virtù e la santità di molti religiosi, religiose e laici. Per questo i Cavalieri della Compagnia di S. Maria della Mercede devono conoscere ed amare l’Ordine, impregnando del suo spirito sia la vita personale sia l’azione apostolica (cfr. COM 11).

 Art. 11 (Stat. 11).-.- Il campo proprio della missione mercedaria è costituito dalle nuove forme di schiavitù del mondo d’oggi e, preferibilmente, dalle situazioni sociali che nascono da principi e sistemi opposti al Vangelo, oppressivi e degradanti per la persona umana e che pongono in pericolo la fede dei cristiani (cfr. COM 3 e 16; FLM 21).

 Art. 12 (Stat. 12).-.- Carisma dei membri della Compagnia di S. Maria  della Mercede è di:

1° - Realizzare la propria consacrazione battesimale secondo il carisma dell’Ordine della Mercede visitando e liberando gli «schiavi» e impegnandosi a svolgere un’efficace collaborazione nella missione dell'Ordine della Beata Vergine Maria della Mercede (cfr. COM 3,117).

2° - Raggiungere la perfezione della carità e della vita soprannaturale, attraverso la Grazia dei Sacramenti, nell'imitazione di  Cristo Redentore e con la lettura assidua della Parola di Dio. Una particolare considerazione sarà data alla Passione di Gesù.

3° - Vivere in comunione con gli Istituti religiosi e le Associazioni di laici (Terz’Ordine, Confraternite e varie Fraternità), animati dallo spirito della Mercede e impegnati nel realizzare una missione redentrice, uniti nello stesso amore alla Vergine della Mercede, promuovendo vincoli di fraternità e formando la Famiglia mercedaria (cfr. COM 12- FLM 14).

4° - Riconoscere e abbracciare il tesoro spirituale dell’Ordine della Mercede, in maniera tale che, mantenendo il proprio carattere laicale, si possa realizzare l’ideale mercedario, secondo le direttive della Chiesa e dell’Ordine e in conformità con le circostanze di ciascun paese (cfr. COM 12 e 120).

5° - Compiere con spirito di carità e di servizio i ministeri propri dei laici, per l’edificazione del Corpo di Cristo (FLM 20).

6° - Cercare di conciliare, nella scelta degli apostolati, le necessità della Chiesa locale e la fedeltà allo spirito dell’Ordine (FLM 20). 

 Art. 13 (Stat. 13).-.- Per attuare tale carisma, i membri devono dedicarsi alla propria formazione cristiana e, quindi, devono indirizzare ogni loro azione a:

1° - Promuovere la solidarietà fra i Cavalieri allo scopo di unire maggiormente e fraternamente il vincolo d’amicizia.

2° - Vivere lo spirito evangelico.

3° - Servire con carità i fratelli oppressi e schiavi, affinché vivano la libertà dei figli di Dio; per questo, devono essere forti nella fede, fermi nella speranza, esimi nella carità (cfr. COM 3, 9).

4° -Contribuire all’edificazione del Popolo di Dio, incominciando dalla propria famiglia, soprattutto con l’educazione cristiana dei propri figli (can. 226 § 1; FLM 9).

5° - Fomentare l’aiuto organizzato alla Chiesa perseguitata o che soffre, alle missioni e ai più bisognosi, nella linea della tradizione mercedaria della pratica delle opere di misericordia (cfr. COM del  1272, Proemio; FLM 24).

 Art. 14 (Stat.14).-.- L'appartenenza alla Compagnia della Mercede, sarà sigillata da un solenne giuramento a Nostra Signora della Mercede, pronunciato nella cerimonia d’investitura, con l'impegno di vivere il brano evangelico di Mt 25, 35-36. 

 Art. 15 (Stat. 15).-.- I membri curano la propria formazione cristiana con:

- una particolare considerazione della Passione di Gesù;

- la lettura assidua della Parola di Dio, con un’intensa vita di comunione ecclesiale;

- la partecipazione al culto liturgico ed alla celebrazione dell'Ufficio divino;

- la recita quotidiana del Santo Rosario;

- la frequenza dei Sacramenti;

- gli incontri di preghiera.


CAPITOLO IV

 MEZZI

 Art. 16 (Stat. 16).-.- La Compagnia, alla luce del brano evangelico di Matteo 25, 35-36, per realizzare le finalità indicate dal Capitolo II, con l'opera gratuita di tutti i suoi membri:

1°- organizza, in ogni Commenda, una struttura denominata “Casa della Mercede” e ne affida la gestione ad una Associazione di Cavalieri, costituita secondo la legislazione dello Stato in cui opera.

2°- promuove, con la costituzione d’apposite Associazioni, l'organizzazione di strutture denominate:

a) “Banco della Solidarietà Cavalieri della Mercede”, con lo scopo di raccogliere le eccedenze e gli scarti di buona qualità delle aziende da distribuire alle Commende o ad altri Enti di carità.

b) costituisce  con altre denominazioni, Associazioni di Cavalieri finalizzate ai bisogni del luogo.

 

Art. 17 (Stat. 17).-.- Per adempiere i fini istituzionali la Compagnia dispone di mezzi materiali. Tali beni provengono da:

- tributi e oblazioni dei professi;

- contributi dello Stato, di Enti o Istituzioni pubbliche;

- contributi di organismi internazionali;

- donazioni e lasciti testamentari;

- rimborsi derivanti da convenzioni;

-entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, in   conformità alle corrispondenti leggi nazionali.

Le donazioni e i lasciti testamentari, vanno alla casa Generalizia che, a sua volta, darà il comodato d’uso  alla Compagnia della Mercede e, quindi, alla Commenda . La Casa Generalizia deciderà anche sulla destinazione di eventuali cospicue somme ricevute come lasciti testamentari.

 

 Proposta di modifica Art. 17 (Stat. 17).-.- Per adempiere i fini istituzionali la Compagnia dispone di mezzi materiali. Tali beni provengono da:

- tributi e oblazioni dei professi;

- contributi dello Stato, di Enti o Istituzioni pubbliche;

- contributi di organismi internazionali;

- donazioni e lasciti testamentari;

- rimborsi derivanti da convenzioni;

-entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, in   conformità alle corrispondenti leggi nazionali.

Le donazioni e i lasciti testamentari, vanno alla casa Generalizia che, a sua volta, darà il comodato d’uso dell'immobile alla Compagnia della Mercede e, quindi, alla Commenda sul cui territorio ricade l'immobile. La Casa Generalizia deciderà anche sulla destinazione di eventuali cospicue somme ricevute come lasciti testamentari.

 

Art. 18 (Stat. 18).-.- La Compagnia può:

- stipulare convenzioni con Stato, Istituzioni territoriali pubbliche e private, Organismi religiosi, Organismi internazionali;

- compiere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare ed immobiliare, ivi compreso l'acquisto di immobili e quant'altro necessario o utile per la realizzazione diretta o indiretta dei suoi scopi, anche mediante la stipulazione di mutui o prestiti.

Le acquisizioni di beni immobili vanno intestate alla Casa Generalizia che, a sua volta, darà il comodato d’uso alla Compagnia della Mercede e, quindi, alle Commende.

CAPITOLO V

 MEMBRI

A. Ammissione

 Art. 19. (Stat. 19).-.-Le ammissioni all'Ordine Ospitaliero avvengono, per richiesta scritta dei postulanti, sottoscritta da un cavaliere padrino che li presenta, previo parere favorevole del rispettivo Capo Commenda.

 Art. 20. (Stat. 20).-.- Tutte le ammissioni all'Ordine avvengono con decreto del Governatore.

 Art.21  (Stat. 21).-.-L'ammissione è subordinata, tra l'altro, all’espletamento del postulantato, che avrà la durata di almeno sei mesi.

 Art. 22. (Stat. 22).- - I requisiti per far parte dell'Ordine Ospitaliero sono:

- essere cattolici fedeli al Vangelo ed agli insegnamenti della Chiesa.

- vivere una vita cristiana con onestà e religiosità o, quanto meno, avere in animo una ferma volontà di conversione al Vangelo.

- aver compiuto il  25°  anno di età.

 Art. 23. (Stat. 23).-  - Non possono farne parte: 

-coloro che appartengono ad Associazioni condannate dalla Chiesa o che professano dottrine contrarie alla morale cattolica o che vivono in situazioni coniugali, morali o giuridiche, irregolari e irreversibili non conformi al Magistero (cfr. can. 1374);

-coloro che sono incorsi in sanzioni canoniche;

-coloro i quali sono stati condannati dall’autorità Giudiziaria, sono indiziati di reato o sottoposti a misure di prevenzione, nonché coloro che, a giudizio del Governatore, sentito il parere dell’Alta corte di Giustizia della Compagnia, non sono ritenuti idonei per altri  motivi che non si ritiene opportuno ufficializzare.

Art. 24. (Ord. 1).-  - Le ammissioni all'Ordine avvengono a norma del Cap. V degli Statuti.

Il Governatore, ricevuta la richiesta d’ammissione all'Ordine, tramite il Capo Commenda, valuta l’esistenza dei requisiti formali per l'ammissione, vi appone il visto, la fa protocollare dal Gran Cancelliere ed assegna un termine equo perché possano essere assunte le necessarie informazioni nella massima discrezione.

Se non sussistono motivi validi d’esclusione, il Governatore, con proprio decreto, decide l'ammissione e l'iscrizione nella Mastra mercedaria o Libro d'Oro dell'Ordine.

Nel caso in cui una domanda non è accolta, il Governatore non è obbligato a comunicare i motivi del rigetto.

 Art. 25. (Ord. 2).-  - Il procedimento per l'ammissione nelle diverse classi è:

- nella classe dei Donati su richiesta dell’Aspirante;

- nella classe di Grazia gli Aspiranti debbono essere presentati da un Cavaliere Padrino;

-nella classe d’Onore gli Aspiranti, su proposta del Capo Commenda, sono

ammessi previo conforme parere del Gran Consiglio;

-nella classe di Giustizia gli Aspiranti debbono produrre specifica documentazione araldica.

-nella classe di Devozione possono accedere solo i Cavalieri o le Dame di Grazia, Onore e Giustizia che hanno già ricevuto l'investitura ed hanno dimostrato, per un periodo, particolare attaccamento, impegno e fedeltà all'Ordine.

Per le Dame: presentata la domanda, il Governatore può  ammettere, con suo decreto, le Dame alla classe di Devozione. All'ammissione seguirà la solenne investitura, che da diritto alle insegne previste e all’appellativo di “Donna”.

Per i Cavalieri: presentata l'istanza, il Governatore può sottoporre la documentazione all'Alta Corte di Giustizia, che esprime il proprio parere. In caso di parere favorevole il Governatore può ammettere i Cavalieri all'anno di noviziato. Concluso il noviziato dell'Aspirante, il Governatore, sottopone la relazione del Priore Conventuale, esaminata dal Gran Priore di Governo, al Gran Consiglio, che esprime parere con voto segreto. Successivamente, il Governatore può emettere il decreto d’ammissione. All'ammissione segue la solenne investitura,  che dà diritto di voto attivo e passivo, di indossare la “Cocolla”, le Insegne previste e l’appellativo di “Don”.

 Art. 26. (Ord. 3).-  - I Postulanti ammessi ricevono, il decreto del Governatore con le relative indicazioni sull'abbigliamento e le Insegne e le lettere patenti attestanti l’appartenenza all’Ordine Ospitaliero.

 

 Requisiti e documenti per l'ammissione

(Cap. V, art. 22, 23)

 

Art. 27. (Ord. 4).-  - I Requisiti sono quelli previsti dal cap. V articoli art 22 e 23 degli Statuti

 Art. 28. (Ord. 5).-  - I documenti da produrre assieme alla domanda sono:

- Certificato di battesimo e di matrimonio religioso se coniugati;

- Lettera di presentazione del proprio parroco con firma autenticata dalla Curia;

- Nulla Osta  del rispettivo superiore per i religiosi.(CJC 307 § 3);

- Curriculum vitae e professionale;

- 3 foto formato tessera;

- Dichiarazione in cui ci si impegna a non appartenere ad Ordini Cavallereschi o associazioni non riconosciuti dalla Santa Sede o dallo Stato;

- Dichiarazione di non avere procedimenti penali in corso, di non essere indiziato di reato;

- Ricevuta dell’oblazione iniziale e del tributo annuale.

  

(Reg.4).AMMISSIONI

 

Le ammissioni all'Ordine Ospitaliero vengono inoltrate dal Commendatore, pertanto i Cavalieri che volessero fare da padrini, dovranno presentare i postulanti al Capo Commenda il quale spiegherà l'iter per l'ammissione.

L’aspirante chiede al Commendatore con apposito modulo Mod.A1 di essere ammesso ad un periodo di POSTULANTATO, tale periodo è finalizzato alla conoscenza dell’Ordine ed al suo impegno.Quando il Commendatore lo ritiene opportuno fa compilare il modulo di domanda di ammissione utilizzando il fac simile.

 

Mod.A2   per la Classe di Grazia

Mod.A 3    per la Classe di Onore,tale domanda deve essere accompagnata da una relazione del Commendatore in cui dà valide motivazioni sulla proposta.Il Gran Consiglio esprimerà il proprio parere e successivamente il Governatore deciderà sull’ammissione.(Il Gran Consiglio si riunisce a Roma nel mese di Aprile e nel mese di Novembre,pertanto non sarà possibile emettere decreti prima di tale periodo)

Mod.A4   per la Classe di Giustizia,la domanda deve essere accompagnata da una  da valida documentazione araldica,che sarà sottoposta al parere di una speciale commissione. Successivamente il Governatore deciderà se il postulante può essere ammesso.

 

(Reg.5) DOCUMENTI DA ALLEGARE

 Alla domanda di ammissione va allegata la seguente documentazione:

- 3 foto tessera formato 3,2 x 5 ( giacca e cravatta per gli uomini -  abito accollato per le donne)

- lettera di presentazione del Parroco

- curriculum vitae

- certificato di Battesimo e di matrimonio religioso(se coniugati)

-dichiarazione in cui ci si impegna a non far parte di Ordini o Associazioni non  riconosciuti dalla Santa Sede o dallo Stato

-ricevuta dell’avvenuto versamento dell’oblazione iniziale e del tributo annuale

- dichiarazione in cui ,con la  sottoscrizione della scheda,si solleva la Compagnia dall'obbligo alla riservatezza sui  dati personali.

 

(Reg. 6) Criteri per l'ammissione nella classe di giustizia

 

La commissione speciale per la classe di Giustizia si riunisce a Roma solo nel mese di Aprile ed esamina secondo i seguenti criteri:

Per l'Italia-sono riconosciuti    i titoli nobiliari noti e certificati,ed i titoli concessi dalla Real Casa di Savoia anche recenti.

Per gli altri Stati sono riconosciuti  i titoli nobiliari noti e certificati.

L'appartenenza a famiglie nobili deve essere,chiaramente, certificata.

 

(Reg. 7)- Ammissione alla Classe di Devozione per i Cavalieri

 

L’Ammissione alla Classe di Devozione non deve rappresentare un riconoscimento di meriti, ma deve essere la scelta di un maggiore impegno nella vita dell’Ordine.

Può essere chiesta dopo almeno 3 anni dalla solenne investitura nella classe di Grazia,Onore o Giustizia.

L’ammissione va preceduta da almeno un anno di noviziato.

Modalità:-L'Aspirante compilato il modulo Mod.A5 lo consegna al Commendatore con allegati:

--stato di famiglia

-certificato di matrimonio religioso per i coniugati

Il Commendatore allega una dettagliata relazione sull’impegno dell’Aspirante da cui deve risultare:

-Una presenza costante alla vita della Commenda (liturgie, incontri e varie attività)

-Un impegno costante all’interno della Casa della Mercede o in altre Associazioni costituite all’interno della Commenda.

-Una conoscenza approfondita dell’Ordine della Mercede

La richiesta viene sottoposta al Governatore il quale,con suo decreto,decide sull’ammissione al Noviziato.

 

(Reg.8) NOVIZIATO 

 

Il Noviziato ha inizio ufficialmente a novembre nel corso del Capitolo annuale.

Il novizio viene affidato al priore conventuale,il quale chiuso il prescritto periodo(sei mesi) di noviziato esprime per iscritto le proprie valutazioni che verranno sottoposte al Gran Consiglio.

Nella riunione di Aprile a Roma. Il Gran Consiglio leggendo la relazione del Commendatore e del Priore Conventuale, con voto segreto(palline bianche e nere)esprime il proprio parere.Il Governatore constatato l'esito del Gran Consiglio decide con proprio decreto l'ammissione alla classe di Devozione dell'Aspirante.

L’ammissione sarà effettiva dopo la solenne investitura,in cui il novizio verrà rivestito con la cocolla e con le insegne spettanti.

E’ fatto assoluto divieto indossare la cocolla prima dell’investitura.

 Nel caso in cui trattasi di un Commendatore o di un Delegato sarà il Luogotenente a presentare una relazione.

 (Reg.9) PREROGATIVE DELLA CLASSE DI DEVOZIONE

 

Solamente ai Cavalieri di Devozione spetta il diritto di voto attivo e passivo (Statuti……..) ad essi è affidato il compito della gestione dell’Ordine Ospitaliero, pertanto, solo i Cavalieri di Devozione possono essere chiamati alla carica di Governatore, membri del Gran Consiglio, del Consiglio dell’Ordine, del Consiglio Generale, Gran Giurì, Alta corte di Giustizia, Luogotenenti e Commendatori. Tuttavia dove non vi sono Cavalieri di Devozione o non sono disponibili, il Governatore può autorizzare qualsiasi Professo a ricoprire le cariche suddette, essi però non hanno diritto agli appellativi spettanti alla funzione.

 

(Reg 10 )- Ammissione alla Classe di Devozione per le Dame

 

L’Ammissione alla Classe di Devozione non deve rappresentare un riconoscimento di meriti, ma deve essere la scelta di un maggiore impegno nella vita dell’Ordine.

Può essere chiesta dopo almeno 3 anni dalla solenne investitura nella classe di Grazia,Onore o Giustizia.

 Modalità:-L'Aspirante compilato il modulo Mod.A5 lo consegna al Commendatore con allegati:

--stato di famiglia

-certificato di matrimonio religioso

Il Commendatore allega una dettagliata relazione sull’impegno dell’Aspirante da cui deve risultare:

-Una presenza costante alla vita della Commenda (liturgie, incontri e varie attività)

-Un impegno costante all’interno della Casa della Mercede o in altre Associazioni costituite all’interno della Commenda.

-Una conoscenza approfondita dell’Ordine della Mercede

La richiesta viene sottoposta al Governatore il quale,con suo decreto,decide sull’ammissione alla classe di Devozione.

 

(Reg.11 ). INVESTITURE

 

Le cerimonie d’investitura, inizio noviziato e consegna di particolari riconoscimenti, si tengono a Roma nel mese di Novembre, è necessario pertanto che i Cavalieri e le Dame che hanno già ricevuto il decreto di nomina, comunichino la loro disponibilità al Commendatore entro e non oltre il mese di giugno.

Possono essere ammessi alle investiture colo che:

- hanno già ricevuto il decreto di nomina

- sono stati ammessi nell’anno solare precedente

- hanno già l'abbigliamento richiesto

- sono in regola con i tributi

- abbiano versato l'oblazione straordinaria prevista

La cerimonia d’investitura  sarà preceduta dalla veglia d'armi,liturgia della parola a ricordo dei digiuni e delle veglie che i cavalieri erano soliti fare.

La mancata investitura dopo 3 anni di ammissione non consente di indossare il mantello e le insegne.

L'investitura che consacra Cavaliere della Mercede con il solenne giuramento a N.S.M. impegna tutta la vita.

Il Governatore è il testimone di questo solenne impegno che si assume davanti a Dio.


 

B. Tipologia dei Membri

 

Art. 29. (Ord. 6).-  - I Membri dell'Ordine Ospitaliero si distinguono in tre Ceti.

Ogni Ceto si suddivide in Classi.

I Ceti sono:

Primo Ceto: Professi

Secondo Ceto: Ecclesiastici

Terzo Ceto: Conversi

Il Primo e il Secondo Ceto sono anche detti “Capitolari”, poiché hanno diritto di voto nei Capitoli.

 

Art. 30. . ( Stat. 24).-  -I conferimenti  e le onorificenze  sono riconoscimenti  di forma strettamente privata ed interna all’Ordine Ospitaliero di cui ci si potrà fregiare  nelle funzioni e cerimonie dell’Ordine quando previste dal cerimoniale. La Compagnia di Santa Maria della Mercede è costituita dai seguenti tipi di membri: 

 

1-Professi: sono fedeli laici che condividendo le finalità e l'impegno della Compagnia di S. Maria della Mercede, sono ammessi a far parte dell'Ordine Ospitaliero.

Hanno l’obbligo di promuovere e collaborare alle opere realizzate dall’Ordine.

Essi sono suddivisi in:

- Donati, Cavalieri e Dame di Grazia, Onore, Giustizia e Devozione. Ai Cavalieri di Devozione spetta la gestione dell’Ordine Ospitaliero.

2 -Ecclesiastici: sono sacerdoti o religiosi.. Essi curano le attività di culto e la formazione spirituale dei membri della Compagnia.

3 -Conversi: sono collaboratori che, condividendo gli ideali e lo spirito della Compagnia di Santa Maria della Mercede, chiedono di prestare la loro opera in modo spontaneo e gratuito, anche solo a titolo umanitario. Non partecipano ai Capitoli e non possono ricoprire cariche, a meno che non cambino alcune condizioni di vita personale e familiare, conforme a quanto previsto nei presenti Statuti.

 

Professi

 

Art. 31 (Ord. 7).- I Professi sono coloro che condividendo le finalità e l'impegno della Compagnia di S. Maria della Mercede, avendo chiesto o essendo stati invitati, sono ammessi, con decreto del Governatore, a far parte dell'Ordine Ospitaliero.

 Art. 32. (Ord. 8)- I Professi, ricevuta l'investitura, hanno il dovere di portare l'Insegna dell'Ordine in modo visibile e rispondente alla Classe d’appartenenza e di promuovere e collaborare alle opere realizzate dall'Ordine

 Art. 33 (Ord. 9).- I Professi sono distinti in sei Classi:

- Donati di Nostra Signora della Mercede.

Portano l'Insegna prevista;

Partecipano ai Capitoli  con il solo voto attivo.

- Cavalieri e Dame di Grazia o di Terza Classe.

Indossano il manto e le Insegne previste;

Partecipano ai Capitoli  con il solo voto attivo.

- Cavalieri e Dame d’Onore o di Seconda Classe

Sono ammessi con voto del Gran Consiglio, coloro che sono proposti, con dettagliata relazione,  dal Capo Commenda, in virtù dei loro meriti e del loro impegno;

Indossano il manto e le Insegne previste;

Partecipano ai Capitoli  con il solo voto attivo.

- Cavalieri e Dame di Giustizia o di Prima Classe

Sono ammessi coloro che esibiscono un’inconfutabile documentazione araldica;

Indossano il manto e le Insegne previste;

Partecipano ai Capitoli  con il solo voto attivo.

- Dame di Devozione  

Con decreto del Governatore, su proposta del Capo Commenda con dettagliata relazione, sono ammesse, solamente le Dame di Grazia, d’Onore o di Giustizia  che si sono distinte per zelo, carità e fedeltà alla   Chiesa e al Suo Magistero;

Partecipano ai Capitoli con il solo voto attivo;

Indossano il manto con le Insegne previste;

Premettono al proprio nome,nell’ambito della Compagnia, l'appellativo di “Donna”;

Sono tenute a partecipare a tutte le cerimonie liturgiche, ed ai momenti di preghiera comunitari, ed alle iniziative di Carità promosse dalla Commenda d'appartenenza.

- Cavalieri di Devozione

Sono i Cavalieri di Grazia, d’Onore o di Giustizia, secondo la Classe d’ammissione, che si distinguono per zelo, carità e fedeltà alla Chiesa, al Suo Magistero,allo Spirito e alle Opere dell’Ordine.

Sono ammessi, con decreto del Governatore, su proposta del capo Commenda, dopo un anno di noviziato e con il voto favorevole, a maggioranza, del Gran Consiglio. 

Ai Cavalieri di Devozione è demandata la gestione dell'Ordine Ospitaliero;

Partecipano ai Capitoli con  voto attivo e passivo;

Indossano la “Cocolla” e promettono, solennemente, di condurre vita evangelica, fedeltà alla Chiesa ed al S. Padre;

Premettono al proprio nome,nell’ambito della Compagnia, l'appellativo di “Don”;

Sono tenuti a partecipare a tutte le cerimonie liturgiche e ai momenti di preghiera comunitari, e alle iniziative di Carità promosse dalla Commenda d’appartenenza.

 Art. 34.(Ord.10)- L'Alta Corte di Giustizia, con decreto del Governatore, può decidere di declassare i Cavalieri e le Dame che, dopo la loro ammissione nella classe di Devozione, non conservano i requisiti richiesti per tale Classe (cfr.Cap X-art.56).-  

 

Ecclesiastici

 

 Art. 35.(Ord.11)- Gli Ecclesiastici: sono Sacerdoti o Religiosi, che chiedono o accettano di far parte dell'Ordine.

Curano il Culto;

Portano la mozzetta e le Insegne previste;

Non hanno l'obbligo di partecipare ai Capitoli. Se presenti hanno diritto di voto attivo.

 Art. 36.(Ord. 12)- Gli Ecclesiastici si suddividono in otto Classi:

- Gran Protettori: sono Cardinali, Patriarchi ed ex Maestri Generali degli Ordini Religiosi della Mercede, che concedono la loro paterna Protezione all'Ordine Ospitaliero.

-Gran Priori: sono Arcivescovi, Vescovi, Abati, Provinciali degli Ordini religiosi della Mercede, che donano la loro benevolenza e paterna assistenza alle Commende.

-Priori: sono nominati dal Governatore, sentito il parere del Gran Priore di Governo, per proposta dei Capi Commenda

-Prelati d'Onore: sono nominati dal Governatore, per proposta dei Capi Commenda

-Cappellani Maggiori:operano con i Priori conventuali per l’animazione delle Liturgie e per la formazione spirituale delle Commende

-Cappellani: collaborano con i Priori conventuali per l’animazione delle Liturgie e per la formazione spirituale delle Commende

-Penitenzieri Maggiori:operano con i Priori conventuali e sono specificatamente impegnati nella guida spirituale dei singoli membri.

-Penitenzieri: collaborano con i Priori conventuali e sono specificatamente impegnati nella guida spirituale dei singoli membri.

 Art. 37.(Ord.13)- I Cappellani ed i Cappellani Maggiori, i Penitenzieri ed i Penitenzieri Maggiori ottenuta l’autorizzazione dell’Ordinario. Sono nominati dal Governatore per proposta del Capo Commenda, sentito il parere del Priore conventuale, dopo aver verificato  l'amore verso il carisma dell'Ordine della Mercede.

        

Conversi

 

 Art. 38.(Ord.14).- I Conversi sono collaboratori che chiedono di prestare la loro opera in modo spontaneo e gratuito come i professi.

Non sono tenuti a versare oblazioni e tributi;

Non partecipano ai Capitoli;

Non possono ricoprire cariche.

 Art. 39.(Ord. 15).- Il Capo Commenda valuta la richiesta degli Aspiranti Conversi, verifica la disponibilità alla collaborazione e trasmette il modulo compilato e sottoscritto al Governatore, il quale provvede ad emettere apposito decreto d’ammissione, con relativo attestato. 

 Art. 40.(Ord. 16).- I Conversi:

- Sono iscritti su apposito Registro custodito nella Gran Cancelleria.

- Hanno l'obbligo di rispettare integralmente gli Statuti Generali e l’Ordinamento della Compagnia.

- Sono disciplinati,da propri Statuti e Regolamenti approvati dal Governatore su parere conforme del Gran Consiglio.

 Art. 41.(Ord. 17).-- I Conversi si suddividono in cinque classi:

- Oblati della Carità Mercedaria: sono coloro che mostrano una particolare devozione alla Vergine Santissima,vivono il Vangelo mercedario e si dedicano a particolari opere di Carità.

Sono disciplinati da apposito Regolamento.

- Corpo delle Guardie di Nostra Signora della Mercede:

Comprende i gradi di: Armigeri, Tenenti, Capitani e Comandante.

Sono uomini che hanno superato il 18° anno d’età, particolarmente disponibili ad una forma di disciplina che li impegna in opere di soccorso, assistenza, sostegno e solidarietà.

A loro è vietato qualsiasi uso d’armi, poiché la Croce di Cristo è l'unica arma di chi è al servizio di Nostra Signora della Mercede.

Sono regolati da apposito Statuto

- Pionieri della Mercede: sono giovani che hanno compiuto il 14° anno e non superato il 25°e scelgono l’ideale di liberazione proprio della Mercede con particolare impegno verso la gioventù.

Sono disciplinati da apposito Regolamento

- Scudieri e Damigelle: sono giovani,congiunti dei Cavalieri e delle Dame, fino al 25° anno d’età.

Sono disciplinati da apposito Regolamento

- Collaboratori sono coloro che chiedono di collaborare alle iniziative promosse dalle Commende  non sono appartenenti alle altre Classi e non sono vincolati alla Compagnia.

Sono disciplinati da apposito Regolamento.

 

C. Diritti, obblighi e privilegi

 Art. 42.(Stat.25) - Tutti i Professi e gli Ecclesiastici (cioè i Capitolari):

-  hanno l’obbligo e il diritto di partecipare al Capitolo generale;

- hanno l'obbligo di collaborare attivamente alle opere di Carità realizzate nella Commenda di appartenenza e di partecipare alle attività di formazione religiosa e alle altre attività previste dal regolamento;

- sono tenuti a rispettare gli Statuti e l’Ordinamento;

-versano al Governo della Compagnia, al momento dell'ammissione, un’oblazione iniziale ed il tributo annuale, cosi come previsto dall’Ordinamento.

-versano un tributo annuale alla Commenda di appartenenza. 

 Art. 43(Ord.18)- Tutti i Professi, ricevuta l'investitura, hanno il dovere,oltre a quanto previsto dall’Art.42 degli Statuti, di:

- Partecipare alle opere di carità realizzate nella Commenda  d’appartenenza, aderendo ad una delle Associazioni di Cavalieri  costituita nel territorio della Commenda;

- Recitare ogni sera la Salve Regina, onde unirsi spiritualmente a tutti i Membri dell’Ordine;

- Partecipare all’incontro mensile di formazione cristiana e mercedaria su temi programmati;

- Intervenire alle riunioni dei Capitoli, alle celebrazioni solenni e, in modo particolare, alle seguenti funzioni sacre:

1. Solennità di Nostra Signora della Mercede (24 Settembre)

2. Solennità di S. Pietro Nolasco (6 Maggio)

- Portare l'Insegna dell'Ordine in modo visibile e rispondente alla Classe d’appartenenza, secondo le occasioni e l'abbigliamento richiesto;

- Versare il tributo annuale al Governo

- Versare il tributo annuale alla Commenda di appartenenza.

 Art. 44.(Ord.19).- I Cavalieri e le Dame di Devozione hanno inoltre l'obbligo di:

- Recitare quotidianamente il S. Rosario individuale o in comunità;

- Recitare l'ufficio divino almeno una volta la settimana;

- Recitare comunitariamente una volta la settimana i Vespri.

  Art.45 (Stat.26).- I membri  beneficiano delle Indulgenze e delle  grazie spirituali previste  dal CIC (can. 306), dalle Costituzioni  e dagli Statuti delle

Fraternità Laicali dell’Ordine Mercedario.

 

(Reg.12). DOVERI DEI CAVALIERI

 

Ciascun Cavaliere ha il dovere di:

-partecipare al Capitolo Ordinario annuale che si svolge a Roma nel mese di Novembre

-versare entro il 28 di febbraio il tributo al Governo dell'Ordine Ospitaliero

-versare il tributo alla propria Commenda e alla Casa della Mercede

-aderire ad un’Associazione dei Cavalieri o promuoverne la costituzione di una nuova dopo aver ottenuto l'autorizzazione del Capo Commenda

-partecipare al Capitolo di Commenda e alle iniziative programmate dalla Commenda

 

(Reg.13) TRIBUTI al GOVERNO

Art 42-43 T.U. 

 

Tutti i Professi hanno il dovere di contribuire alla vita dell’Ordine Ospitaliero con il versamento annuale dei tributi stabiliti. Il Governo  opera  grazie ai tributi,che rappresentano anche la convinta partecipazione alla vita dell’Ordine Ospitaliero.

I versamenti possono essere effettuati,anche, in forma di acconto.

Il tributo da versare al Governo  è stabilito  ogni triennio dal Consiglio dell’Ordine su proposta del Camerlengo.

(Reg.14 )TRIBUTI  DOVUTI ALLA COMMENDA

 a) Capitolo Sociale: Il Commendatore, sentito il  proprio consiglio di Commenda, stabilisce il tributo annuale che Cavalieri e Dame sono tenuti a versare alla Commenda per consentire lo svolgimento della vita sociale.

 b) Capitolo Carità:  Ciascuna Commenda deve essere dotata di una CASA DELLA MERCEDE. Essa deve  essere sostenuta dai Cavalieri secondo la disponibilità di ciascuno. Il Commendatore sentito il consiglio di Commenda determina,tuttavia, un tributo minimo mensile da destinare al mantenimento della Casa della Mercede.

 

 (Reg.15) MOROSITA’

 

Dopo il 28 febbraio, coloro i quali non hanno ancora ottemperato al versamento dei tributi vengono iscritti nel registro dei morosi.

La morosità persistente comporta:

-la perdita del diritto di voto  nel Capitolo Generale e nel Capitolo di Commenda   dove si  può partecipare solo come osservatori;

-di non poter ricoprire cariche nè di Goveno,nè di Luogotenenza nè di Commenda;

-di non poter ricevere riconoscimenti;

-essere sospesi per "morosità " con divieto di indossare mantello e insegne;

-essere deferiti all'Alta Corte per un provvedimento di espulsione dall'Ordine Ospitaliero  “per inadempienza”

Il Commendatore nel caso in cui ritiene che un professo sia “realmente”in serie difficoltà economiche, può chiedere con lettera  al Governatore la momentanea sospensione dei tributi. La comunicazione ,da parte del Commendatore, va inviata ogni anno entro il 28 febbraio, onde evitare che il Professo sia iscritto nell’elenco dei morosi.

La nota di sospensione va riportata anche sulla scheda personale della Commenda.

 

Art.46.(Ord.20).- Gli Uffiziali hanno l'obbligo di vigilare sull'osservanza degli Statuti, degli Ordinamenti dei decreti e Regolamenti emessi.

 

D. Dimissione ed espulsione (can. 308)

 Art. 47(Stat.27) - Il Capitolare che non vuole più far parte dell'Ordine Ospitaliero è tenuto:

- a presentare le dimissioni per iscritto al Governatore

- o chiedere per motivi personali di essere messo in sonno

 Art. 48.(Stat 28) - I Capitolari messi in sonno, che hanno ricevuto l’Investitura, possono, con l’autorizzazione del Governatore, rientrare nell'Ordine e riprendere il loro posto e le prerogative purché in possesso dei requisiti di ammissione.  

 Art. 49.(Stat. 29) - Motivi di espulsione, comminata dal Governatore, su proposta del Capo Commenda, con parere favorevole dell'alta Corte di Giustizia sono:

- perdita di uno dei requisiti di ammissione;

- abbandono della fede;

- situazione matrimoniale irregolare irreversibile;

- persistente inosservanza degli obblighi statutari. 

 Art. 50.(Stat.30) - In nessun caso i Capitolari e i Conversi possono rivendicare alcun diritto di natura economica e patrimoniale per i servizi resi a favore e per conto dell'Ordine Ospitaliero.

 

 Misure disciplinari

 Art. 51.(Ord.86).- Le misure disciplinari, da applicare, sempre, con spirito di fraterna carità cristiana,secondo la gravità dei fatti sono:

Esortazione: E' una misura di correzione fraterna per fatti occasionali e non reiterati,che ha come effetto l'obbligo di compiere un atto di carità o di pietà,o il compimento di gesti penitenziali indicate dal proprio penitenziere.

Si applica per:

-fatti non particolarmente gravi

-uso irregolare delle insegne e/o dell'abbigliamento prescritto

-inosservanza delle precedenze e degli appellativi stabilite

-ritardo o assenza ingiustificate,nelle riunioni,cerimonie

Sospensione: Divieto di partecipare con le insegne dell’Ordine agli incontri nei quali esse sono previste.

Si applica per motivi gravi.

Espulsione: Cancellazione dalla Mastra mercedaria, con l’obbligo di restituire la tessera e il decreto di nomina (Cap. V art. 29)

 

Organi disciplinari

(Cap. X, art. 54)

 Art. 52.(Ord.87).- Le misure disciplinari sono comminate:

 

-Dal Capo Commenda relativamente alla misura di “Esortazione”.

-Dal Governatore, relativamente alla misura di “Sospensione”

-Dal Governatore con il parere dell’Alta Corte di Giustizia e con delibera del Consiglio dell'Ordine relativamente alla misura di espulsione.

 Art. 53.(Ord.88).- Ogni Capitolare ha diritto al momento del processo di espulsione a presentare la sua difesa in conformità al diritto canonico.

CAPITOLO VI

 STRUTTURA  E  GOVERNO DELL’ORDINE OSPITALIERO

 

 Art. 54.(Stat.31).- La Compagnia si governa secondo quanto previsto da questi Statuti e dal suo Ordinamento (cfr. can. 321), oltre che dagli Statuti Generali delle Fraternità Laicali Mercedarie e dalle Costituzioni dell’Ordine Mercedario.

 Art. 55.(Stat.32).- La Compagnia è divisa in Luogotenenze e Commende, secondo un criterio territoriale.

Per quanto riguarda il Governo della Compagnia, oltre al Capitolo Generale, vi è un Governo Centrale, denominato semplicemente “Governo”, presieduto dal Governatore e assistito o affiancato da diversi Organi (Consiglio Generale, Consiglio dell'Ordine, Gran Consiglio e Giunta di Governo) e un Governo Periferico (Luogotenenze e Commende affiancate da un Consiglio). Inoltre vi sono a livello centrale due Organi di Controllo e di Vigilanza: l’Alta Corte di Giustizia e il Consiglio dei Saggi.

 

Struttura e Governo dell’Ordine

Organismi Centrali

(Cap.VI, art. 33, 34, 35)

 Art. 56.(Ord.21).- Gli Organismi Centrali sono: Capitolo Generale, Consiglio Generale, Consiglio dell'Ordine,Gran Consiglio, Giunta di Governo, Alta Corte di Giustizia, Consiglio dei Saggi.

 Art. 57.(Ord.21bis).- Gli Organismi Periferici sono: Luogotenenze, Commende e Associazioni.

 

Capitolo Generale

 Art. 58.(Stat.33).- Il Capitolo Generale è composto da tutti i capitolari che hanno ricevuto l’Investitura.

Il Capitolo Generale, ordinario o straordinario, è il momento nel quale tutti i membri vivono con speciale intensità la fraternità cristiana, come assemblea rappresentativa di tutti i membri della Compagnia.

E' occasione per esaminare, correggere e proporre nuovi progetti per il futuro della fraternità.

E convocato e presieduto dal Governatore secondo quanto previsto dall’Ordinamento.

Elegge tra i Cavalieri di Devozione e in mancanza tra i Professi:

- I membri del Consiglio Generale;

- I 5 membri elettivi dell'Alta Corte di Giustizia;

-I 5 membri del Consiglio dei saggi, 3 effettivi e 2 supplenti.  

 Art. 59.(Ord.22)- Il Capitolo Generale (Cap VI, 33) è convocato e presieduto dal Governatore e in sua assenza o impedimento dal Decano. Si riunisce:

- In seduta  ordinaria, ogni 3 anni a Roma nel mese di ottobre per l’elezione degli Organismi previsti;

- Quando lo ritiene opportuno il Governatore;

- Quando lo richiedono, con istanza motivata, almeno sette membri del Consiglio dell'Ordine;

- Quando lo richiede, con istanza motivata, almeno i due terzi dei Cavalieri in regola con il pagamento dei tributi annuali e che abbiano ricevuto l’Investitura..

 Art. 60.(Ord.23).- Le convocazioni del Capitolo Generale vanno fatte, sempre, dal Governatore, tramite il Gran Cancelliere, con invito personale agli aventi diritto.

 Art. 61.(Ord.24).- Al Capitolo Generale possono prendere parte solo i Capitolari in regola con i tributi e che hanno già ricevuto la solenne Investitura.

 Art. 62.(Ord.25).- Per la validità della seduta del Capitolo Generale si richiede:

- In prima convocazione, la presenza della metà più uno dei Professi aventi diritto;

-In seconda convocazione, indetta, con un intervallo ragionevole, qualunque sia il numero degli intervenuti.

 Art. 63.(Ord.26).- Il Capitolo Generale dei Professi, a norma dell'articolo 33 degli Statuti, elegge gli Organismi previsti, a scrutinio segreto e a maggioranza semplice, ogni tre anni, tra i Cavalieri di Devozione. In mancanza di Cavalieri di Devozione, ogni Professo può essere eletto.

 

Consiglio Generale

 Art. 64.(Stat.34).- Il Consiglio Generale è composto da 33 Cavalieri di Devozione, eletti dal Capitolo Generale ogni tre anni.

Il Consiglio Generale è convocato e presieduto dal suo Decano, che è il Cavaliere di Devozione più anziano per l'investitura nella Classe di Devozione.

Elegge al suo interno:

- Il Governatore, in seduta solenne, come previsto dall’Ordinamento, e con il vincolo del silenzio, fino a che l'elezione non è approvata dal Maestro Generale;

- Gli 11 membri del Consiglio dell'Ordine;

- Integra nel corso del triennio i membri del Consiglio dimissionari o deceduti.

 Art. 65.(Ord.27).- Il Consiglio Generale  resta in carica tre anni.

E' convocato e presieduto dal Decano, che è il Cavaliere di Devozione più anziano per investitura nella Classe di Devozione. Nel caso di pari anzianità d’Investitura prevale l'età.

Ha i seguenti compiti:

- Elegge,  alla scadenza di 6 anni, al suo interno, a maggioranza di voti e a scrutinio segreto (1), il Governatore, la cui elezione va sottoposta all'approvazione del Maestro Generale. Pertanto, i membri del Consiglio Generale sono vincolati al segreto fino a quando il Decano non comunica l'avvenuto decreto del Maestro Generale.

(1) secondo le modalità previste dalle Costituzioni dell’Ordine Mercedario parte V cap.1° art. 205)

 

-Elegge ogni 3 anni in apposita riunione 11 membri che compongono il Consiglio dell'Ordine;

-Integra i membri del Consiglio dell'Ordine deceduti o che si sono dimessi 

 

 Art. 66.(Ord.28).- Per la validità delle sedute del Consiglio Generale si richiede:

- In prima convocazione, la presenza della metà più uno dei Cavalieri;

- In seconda convocazione, indetta con un intervallo ragionevole, qualunque sia il numero degli intervenuti.

 

 

Consiglio dell'Ordine

 

 Art. 67.(Stat.35).- Il Consiglio dell’Ordine è un Organo di Controllo, composto da 11 membri, eletti dal Consiglio Generale al suo interno.

Il Consiglio dell'Ordine è convocato e presieduto dal Governatore.

Esercita le funzioni di:

-deliberare su tutti gli affari che interessano l'Ordine e che non siano di competenza del Capitolo Generale;

-deliberare, con il parere obbligatorio dell'Alta Corte di Giustizia, sulle espulsioni;

-approvare il Bilancio consuntivo e preventivo del Governo presentato dal Camerlengo ed esaminare i rendiconti delle Commende, presentati dai Capi Commenda;

-esercitare funzioni di controllo sull'osservanza degli Statuti e dell’Ordinamento.

 Art. 68.(Ord.29).- Il Consiglio dell'Ordine, si riunisce:

- In seduta ordinaria, due volte l'anno, entro il 30 aprile ed entro il 31 ottobre;

- In seduta straordinaria, ogni qualvolta il Governatore lo ritiene necessario o per richiesta scritta e motivata di almeno sette membri, i quali con preciso ordine del giorno ne fanno richiesta al Governatore che deve procedere, tramite il Gran Cancelliere, alla relativa convocazione.

I Compiti del Consiglio dell'Ordine dopo le relazioni dei membri della Giunta sono:

- Deliberare in genere su tutti gli affari che interessano l'Ordine e che non sono di competenza del Capitolo Generale;                                                                         

- Deliberare, con il parere obbligatorio dell'Alta Corte di Giustizia, sulle espulsioni;

- Approvare il bilancio preventivo e consuntivo del Governo entro il 30 Aprile di ogni anno;

- Esaminare i rendiconti delle Commende, presentati dal Camerlengo;             

-Esercitare funzioni di controllo sul rispetto degli Statuti Generali, dell'Ordinamento, di Statuti  e Regolamenti specifici approvati dal Governatore.    

 Art. 69.(Ord.30).- I membri del Consiglio dell'Ordine assenti per due sedute consecutive, senza una valida giustificazione scritta presentata al Governatore, vengono considerati dimissionari e sostituiti con altri membri che saranno eletti dal Consiglio Generale.

 

Art. 70.(Ord.31).- Per la validità della seduta del Consiglio dell'Ordine si richiede:

- In prima convocazione, la presenza della metà più uno dei Cavalieri;

- In seconda convocazione, indetta con un ragionevole intervallo, qualunque sia il numero degli intervenuti.

 

Gran Consiglio

 

Art. 71.(Stat.36).- Il Gran Consiglio è composto dai membri della Giunta di Governo, dal Decano del Consiglio Generale, dal Gran Cerimoniere e da 5 Consiglieri nominati dal Governatore.

Ha la funzione di:

- votare sull'ammissione dei Cavalieri di Devozione, dopo il prescritto anno di noviziato e dopo aver sentito la relazione del Priore Conventuale;

-esprimere parere, dopo l'assunzione di scrupolose informazioni, sull'ammissione di nuovi Cavalieri di Onore proposti dai Capi Commenda;

- esprimere parere sulle questioni sottoposte dal Governatore.

  

Giunta di Governo

 

Art. 72.(Stat.37).- La Giunta di Governo, organo di gestione, convocata e presieduta dal Governatore, è composta da:

Governatore, Gran Cancelliere, Gran Priore di Governo, Grand'Ospitaliere e Camerlengo.

Le sue funzioni sono:

-Provvedere all'Amministrazione dei beni dell'Ordine;

-Stabilire i Regolamenti interni e d’amministrazione, concernenti anche il Personale dipendente, eventualmente esistente;

-Assumere, sospendere o licenziare l'eventuale Personale dipendente;

-Esaminare i Preventivi ed i Consuntivi finanziari predisposti dal Camerlengo; 

-Esprimere parere, non vincolante, al Governatore per l'istituzione di Commende e Luogotenenze.

 

 Art. 73.(Ord.33).- La Giunta di Governo nominata dal Governatore è composta da:

- Governatore

- Gran Cancelliere

- Gran Priore di Governo

- Grand'Ospitaliere

- Camerlengo

I Componenti della Giunta prestano giuramento nel corso di un’apposita, solenne cerimonia.

I Cavalieri che ricoprono incarichi di Governo prestano, ugualmente, la loro opera nella Commenda d’appartenenza, in spirito di fraterno servizio. Usano la propria carica esclusivamente quando sono nell'esercizio ufficiale delle loro funzioni, su mandato dal Governatore.

 

 Governatore

 

 Art. 74.(Stat.38).- Il Governatore è la Prima Autorità della Compagnia di S. Maria della Mercede Ordine Ospitaliero per la Redenzione degli schiavi e il suo Rappresentante Legale (cfr. can. 118).

Egli è eletto ogni 6 anni dal Consiglio Generale riunito in seduta solenne (cfr. can. 324 § 1). La sua elezione deve essere approvata dal Maestro Generale.

Esercita le seguenti funzioni:

- Promuove il buon andamento dell'Ordine;

- Nomina i membri della Giunta e i membri del Gran Consiglio;

-Esercita le funzioni indicate dagli Statuti con le modalità stabilite dall’Ordinamento.

In caso di dimissioni o di decesso è sostituito dal Decano, fino all’elezione del nuovo Governatore.  

 Art. 75.(Ord.32).- E' degno del massimo rispetto e riverenza ed occupa il primo posto dopo il Maestro Generale in tutte le cerimonie della Compagnia dove la medesima partecipa.

Il Governatore promulga i propri Atti con Decreto.

Il Governatore esercita le seguenti funzioni:

- Adotta i provvedimenti necessari per il buon andamento dell'Ordine.

- Convoca con apposito ordine del giorno e presiede il Capitolo Generale, il Consiglio Generale, il Consiglio dell'Ordine, il Gran Consiglio, la Giunta di Governo, l'Alta Corte di Giustizia ed il Consiglio dei Saggi.

- Dà esecuzione, con proprio Decreto, a tutti gli atti deliberati dagli organismi centrali.

- Nomina, con proprio Decreto, tra i Cavalieri di Devozione:

a) I membri della Giunta di Governo (Gran Cancelliere, Grand'Ospitaliere, Camerlengo);

b) I cinque consiglieri membri del Gran Consiglio;

c) Il Gran Cerimoniere;

d) I Luogotenenti;

e) L'Archivista bibliotecario;

f) L'Araldo, tra i Cavalieri aventi competenza e cultura araldica, con l'incarico di collaborare con il Gran Cancelliere per la tenuta dei registri e dei documenti dove sono registrati i Conferimenti egli Onori.

- Compie spese straordinarie per conto dell'Ordine con il preventivo consenso del Consiglio dell'Ordine ovvero, autonomamente, solo in caso d’urgente necessità.

-E' responsabile, personalmente, degli atti compiuti in violazione della normativa dell'Ordine Ospitaliero. Ha facoltà di verificare e controllare in ogni momento lo stato di cassa, i registri, i documenti ed il patrimonio dell'Ordine.

- Conferisce con proprio decreto tutti gli onori previsti nel Cap VI art.60-75 dell'Ordinamento

- Vigila sul rispetto delle norme dell'Ordine e dei relativi doveri da parte dei Cavalieri, comminando le misure disciplinari previste per le violazioni verificatesi.

- Presenta, a fine anno, al Maestro Generale, una relazione sull’attività svolta dall’Ordine Ospitaliero.

Il Governatore, alla fine del suo mandato, a meno che non si sia concluso con destituzione o altra causa, assume il titolo onorifico di Dignitario dell'Ordine  della Mercede con le prerogative previste.

 

Gran Cancelliere

 Art. 76.(Stat.39).- Il Gran Cancelliere, nominato con Decreto del Governatore, sovrintende alla custodia dei Registri, dei Documenti, Libri e Archivi della Compagnia.

Inoltre ha il compito di assistere il Governatore o chi ne fa le veci, in qualunque riunione, in quanto riguarda la sua preparazione e svolgimento. Egli deve redigere i corrispondenti verbali e prepara gli atti.

 

Art. 77.(Ord.34).- Il Gran Cancelliere esercita le seguenti funzioni:

-Redige il processo verbale delle sedute di tutti gli Organi del Governo.  I predetti verbali sono firmati dal Governatore  e dal Gran Cancelliere.

- Sovrintende alla custodia dei Registri, dei Documenti e dei beni dell'Ordine.

- Provvede alla custodia della Mastra Mercedaria o Libro d'Oro dell'Ordine, dove sono riportati i dati anagrafici, con relativa data d’ammissione, d’investitura ed i decreti dei conferimenti dei Capitolari.

- Controfirma insieme al Governatore, tutti i verbali e tutti i mandati che saranno emessi su ordine del Governatore,

- Firma tutte le convocazioni decise dal Governatore.

- Provvede alla preparazione di quanto necessario allo svolgimento delle sedute e relative operazioni di voto dei vari Organi.

- Cura l'aggiornamento dell'elenco dei Capitolari aventi diritto a partecipare al capitolo Generale.

- Collabora con il Gran Priore di Governo, in occasione di solennità religiose.

- Rimane in carica fino al formale passaggio di consegne al successore, da effettuarsi con relativo verbale, sottoscritto da entrambi e dal Governatore.

- Controlla la tenuta dei registri e dei verbali delle Commende.

 

Grand’Ospitaliere

 

 Art. 78.(Stat.40).- Il Grand'Ospitaliere, nominato con decreto del Governatore, promuove e sovrintende a tutte le Opere di Assistenza e Carità messe in atto dalle Commende.

 Art. 79.(Ord.35).- Il Grand’Ospitaliere svolge le seguenti funzioni:

- Sovrintende a tutte le opere socio assistenziali messe in atto dalle Commende e gestite dalle Associazioni di Cavalieri;

- Visita le Commende al fine di verificare l’organizzazione delle opere di carità che ciascuna Commenda è tenuta a realizzare;

- Relaziona al Governatore, alla Giunta ed al Consiglio dell’Ordine sulle opere di carità delle Commende svolte dalle Associazioni di Cavalieri.

- Vigila affinché tutti i Cavalieri aggregati alle Commende operino in comunione con il Capo Commenda e i Presidenti delle Associazioni di Cavalieri.

- Mantiene rapporti con i Provinciali dell’Ordine Mercenario affinché tutte le opere delle Commende siano realizzate in comunione con il braccio religioso.

- Cura i rapporti con Enti e altre Organizzazioni.

- Redige una relazione annuale sulle attività assistenziali messe in atto dalle Commende.

 

Camerlengo

 

 Art. 80.(Stat.41).- Il Camerlengo, nominato con decreto del Governatore, svolge funzioni d’Amministratore dei beni della Compagnia, riguardanti la parte spettante al Governo, secondo quanto previsto dall’Ordinamento (cfr. can. 1284, 1286).

 Art. 81.(Ord.36).- Il Camerlengo esercita le seguenti funzioni:

-Relaziona al Governatore, alla Giunta ed al Consiglio dell’Ordine sulla situazione finanziaria del Governo.

-Tiene un registro di cassa, a partita doppia, d’entrata e d’uscita.

-Tiene un blocco con matrice e figlia da cui sono staccate le ricevute da consegnare all’atto della riscossione dei tributi  o di altre entrate.

-Provvede alla custodia, sotto la sua personale responsabilità, di tutti i registri, documenti contabili e beni dell’Ordine.

-Rimane in carica fino al formale passaggio di consegne al successore, da effettuarsi con relativo verbale, contenente, anche, l’inventario dei beni e le disponibilità di cassa, sottoscritto da entrambi,oltre che dal Gran Cancelliere e dal Governatore.

-Tiene aggiornato il Registro sulla riscossione dei tributi dovuti dai Cavalieri al Governo.

-Provvede a sollecitare i Cavalieri morosi al pagamento dei tributi dovuti.

-Aggiorna periodicamente l’inventario del patrimonio dell’Ordine.

-Redige il bilancio preventivo e consuntivo del Governo

-Si occupa dell’eventuale personale dipendente, curando tutti gli aspetti retributivi, previdenziali e gestionali connessi.

-Cura tutti gli eventuali adempimenti fiscali previsti dalle vigenti norme dello Stato.

-Esegue, sotto la sua personale responsabilità, il pagamento dei mandati, predisposti e sottoscritti dal Gran Cancelliere e dal Governatore.

-Mette a disposizione del Gran Priore di Governo, in occasione di solennità e feste religiose, celebrate per conto dell’Ordine, oggetti ed arredi sacri in sua custodia.

-Controlla la tenuta dei registri contabili delle Commende e richiede annualmente i rendiconti da presentare al Consiglio dei Saggi e al Consiglio dell’Ordine.

 

Gran Cerimoniere

 Art. 82.(Ord.37).- Il Gran Cerimoniere:

-Nominato dal Governatore tra i Cavalieri di Devozione

-Fa parte del Gran Consiglio

-Cura ed interviene per la corretta applicazione del cerimoniale.

-Vigila, con la collaborazione degli uffiziali, sul rispetto delle precedenze, dell’abbigliamento, nonché sull’uso corretto delle insegne dei Cavalieri.

-Verifica la competenza dei Cerimonieri delle Commende

-Nomina un Prefetto a cui affidare la cura della Sede del Governo.

-Nomina gli uffiziali, Cavalieri di Giustizia, che, agli ordini del Prefetto, prestano servizio nella sede del Governo, vigilano sulla persona del Governatore, accompagnandolo nelle visite ufficiali.

CAPITOLO VII

  ORGANIZZAZIONE PERIFERICA

Luogotenenze

 

 Art. 83.(Stat.42).- La Luogotenenza è istituita dal Governatore per promuovere e coordinare l'attività dell'Ordine Ospitaliero nell'ambito di una o più nazioni. Essa raggruppa le Commende presenti in quel territorio e i Cavalieri  e le Dame ivi residenti.

 Art. 84.(Stat.43).- La Luogotenenza è gestita da un Luogotenente che rappresenta il Governatore dal quale è nominato, con specifiche funzioni, secondo le modalità dell’Ordinamento.

 Art. 85.(Ord.39). - Le Luogotenenze sono istituite dal Governatore, esse raggruppano le Commende presenti su un territorio definito con decreto.

 Art. 86.(Ord.40). - Il Luogotenente, quale rappresentante del Governatore, ha il compito di:

- stimolare l’attività e l’impegno delle Commende;

- promuovere la creazione di nuove Commende;

- organizzare periodici incontri tra le Commende al fine di favorire la conoscenza reciproca;

- mantenere continui contatti con il Padre Provinciale della Provincia in cui ricade la Luogotenenza;

- visitare periodicamente le Commende per verificare il livello d’impegno e l’organizzazione delle opere di carità e stilare una dettagliata relazione,

- proporre al Governatore la nomina o la sostituzione dei Capi Commenda;

- redigere, a fine anno,  una relazione sullo stato delle Commende.

 Art. 87.(Ord.41). - Il Luogotenente nomina un Consiglio di Luogotenenza costituito da: (Segretario, Tesoriere, Cerimoniere e Priore di Luogotenenza).

 Art. 88.(Ord.42). - Il Luogotenente può ricevere, con decreto del Governatore, specifici incarichi di rappresentanza o altre delicate funzioni.

 

(Decreto)Luogotenenze

                   Attualmente le Luogotenenze sono le seguenti:

 

  1. Luogotenenza per Sicilia e Malta
  2. Luogotenenza per l'Italia centro meridionale
  3. Luogotenenza per l'Italia del Nord
  4. Luogotenenza per i Paesi di lingua Tedesca
  5. Luogotenenza per la Scozia e Regno Unito
  6. Luogotenenza il Regno di Spagna
  7. Luogotenenza per l'America del Nord
  8. Luogotenenza per l'America Latina

(Reg.16).LUOGOTENENTE

 

Il Luogotenente è nominato dal Governatore quale suo rappresentante sul territorio della Luogotenenza,egli ha funzione di verifica sull'organizzazione delle Commende di cui redige verbale. Più specificamente:

- nomina un proprio consiglio coposto da (segretario,cerimoniere,tesoriere e un priore di Luogotenenza)il consiglio deve essere rappresentativo delle varie commende.L’incarico nella Luogotenenza è incompatibile con in carichi nella Commenda.

- convoca e presiede il capitolo elettivo delle Commende.

- propone la nomina dei Delegati

- fa un relazione sui Commendatori o i Delegati che chiedono di essere ammessi al noviziato per il passaggio alla classe di devozione

- mantiene rapporti con il provinciale

- propone la creazione di nuove commende

- mantiene contatti con gli ordinari della Luogotenenza

- organizza annualmente una riunione di Luogotenenza-Capitolo- dove tutte le commende sono tenute a partecipare.

- ogni 5 anni organizza la prima domenica di luglio un pellegrinaggio al Santuario di Bonaria (Cagliari-Sardegna), antico luogo di devozione mercedaria e presenza ininterrotta del “braccio religioso”.

E’ dovere del segretario tenere in ordine il registro dei verbali delle visite alle commende

E’ dovere del tesoriere tenere in ordine il registro della contabilità della Luogotenenza

La Luogotenenza farà in modo di auto-finanziarsi con una buona organizzazione del  Capitolo di Luogotenenza.

Il Luogotenente ha il dovere di organizzare o promuovere iniziative che coinvolgono tutte le Commende.Eviti di sostituirsi al Commendatore promuovendo iniziative in una sola Commenda

E’ opportuno che il Luogotenente non partecipi ai Capitoli di Commenda se non invitato dal Commendatore in forma ufficiale.

Nei Capitoli di Luogotenenza,è il cerimoniere della Luogotenenza che ne cura l'organizzazione.

 

(Reg.17) ELEZIONE DEL COMMENDATORE

 Il Luogotenente, su espressa autorizzazione del Governo, procede alla convocazione del Capitolo della Commenda inviando una comunicazione scritta solo agli aventi diritto (Cavalieri e Dame che hanno già ricevuto l'investitura e sono in regola con i tributi,l'elenco verrà fornito dal Governo). Nella convocazione va specificato luogo ed oggetto con l'indicazione dell'abbigliamento.

Nella sala del Capitolo sono ammessi solo gli aventi diritto,non è consentita altra presenza .

Il Luogotenente faccia predisporre un tavolo dove accanto a Lui prendano posto due scrutatori, dopo il canto della Salve Regina rivolga una esortazione ai presenti invitandoli ad essere oculati nella scelta del Commendatore. Invoca lo Spirito Santo con il canto del "Veni Creator"ed invita a recitare singolarmente la formula "Io……………………………. davanti alla Nostra Santissima Madre della Mercede giuro di chiamare alla carica di Commendatore il confratello che in coscienza, di fronte a Dio, ritengo il più idoneo per il bene del nostro Ordine Ospitaliero. Amen"

Quindi il Luogotenente fa distribuire  le schede su cui ciascuno esprime il proprio voto.

Il voto deve essere segreto e la scheda deposta nell'urna.

Concluse le operazioni di voto si procede allo sfoglio. Risulta eletto chi ottiene i 2/3 dei voti, in mancanza del quorum si vota ancora per altre due volte. Alla terza votazione mancando ancora il quorum, dopo una esortazione del Luogotenente,si procede con altre tre votazioni in cui si chiede la metà più uno dei votanti.Nel caso in cui non si ottiene ancora il quorum richiesto si proceda all'elezione a maggioranza (chi ha ottenuto più voti). Prima di questa ultima elezione il Luogotenente rivolga ancora un appello.

Conclusa l'operazione di voto il Luogotenente chieda all'eletto "Nel nome di Nostra Signora della Mercede vuoi Tu quale Commendatore di....................impegnarti, nel rispetto degli Statuti, a guidare questa Famiglia nello Spirito del Nostro Santo Padre Fondatore?”

Nel caso di risposta affermativa si invitino i presenti al "segreto" fino a quando il Governatore non emette il decreto di approvazione.

Il Luogotenente prepari una dettagliata  relazione,da inviare al Governatore, allegando le rispettive schede

Dopo  la firma del decreto, da parte del Governatore, il Luogotenente concordi con l'eletto una data per la cerimonia di insediamento da farsi in modo solenne e a conclusione di una Liturgia.

Il Commendatore dovrà giurare sugli Statuti e sottoscrivere l'apposita formula di giuramento in tre copie una per il Governo,una per la Luogotenenza ed una per la Commenda.

Il Luogotenente in caso di profonde discordie nella Commenda,se lo ritiene, può far precedere l'elezione da una serie di incontri con il Priore Conventuale,che dovrà evidenziare lo spirito di servizio del Commendatore.La mancata partecipazione agli incontri toglie il diritto di voto ai capitolari.Inoltre può proporre l'elezione di un Cavaliere di altra Commenda di cui si è già verificata la disponibilità.Nel caso di “Vacatio” la Commenda viene retta "ad interim" dal Priore Conventuale.

 

Commende

 

 Art. 89.(Stat.44).- Le Commende corrispondono ai confini territoriali delle Diocesi e raggruppano i Cavalieri e le Dame  ivi residenti.

Il Capo Commenda o Commendatore è nominato fra i Cavalieri di Devozione dal Governatore e lo rappresenta sul territorio della Commenda, secondo quanto stabilito dall’Ordinamento.

Ogni Commenda è assistita da un Priore Conventuale.

 Proposta di modifica:Le Commende corrispondono ai confini territoriali delle Diocesi e raggruppano i Cavalieri e le Dame  ivi residenti.

Il Capo Commenda o Commendatore è eletto fra i Cavalieri di Devozione e rappresenta l'Ordine Ospitaliero sul territorio della Commenda, secondo quanto stabilito dall’Ordinamento e dal regolamento.

Ogni Commenda è assistita da un Priore Conventuale.

 

 Art. 90.(Ord.43).- L’Ordine Ospitaliero opera attraverso le Commende, istituite dal Governatore, con apposito decreto, su conforme deliberazione della Giunta di Governo, dopo aver informato l’Ordinario del luogo.

Il Governatore nomina, con apposito decreto, il Capo Commenda (Commendatore) tra i Cavalieri di Devozione, che gestisce la stessa per la durata stabilita nella nomina.

La nomina può essere revocata in ogni tempo a discrezione del Governatore.

 

 Proposta di modifica::L’Ordine Ospitaliero opera attraverso le Commende, istituite dal Governatore, con apposito decreto, su conforme deliberazione della Giunta di Governo, dopo aver informato l’Ordinario del luogo.

Il capitolo della Commenda elegge il Commendatore,previa approvazione del Governatore,che resta in carica due anni.

 

 Art. 91.(Ord.44).- Gli Organi delle Commende sono:

a) Il Capitolo della Commenda

b) Il Capo Commenda o Commendatore

c) Il Consiglio di Commenda

 

Capitolo della Commenda

 

 Art. 92.(Stat.45).- Il Capitolo della Commenda, costituito dai Capitolari residenti nell'ambito della corrispondente Diocesi, promuove l'attività dell'Ordine Ospitaliero a livello locale.

E' convocato e presieduto dal Capo Commenda almeno una volta l'anno, per l'approvazione della relazione annuale concernente l'attività svolta e da svolgere.

 Art. 93.(Ord.45).- Tutti i Capitolari, secondo il luogo di residenza, sono aggregati ad una Commenda e ne costituiscono il Capitolo. Hanno rispetto e deferenza per il Capo Commenda, rappresentante del Governatore.

Il Capitolo è convocato dal Capo Commenda tutte le volte che lo ritiene necessario.

E’ convocato:

-   in seduta solenne, una volta l'anno, entro il mese d’aprile, per la relazione sull'attività annuale;

-  in seduta ordinaria, tutte le volte che il Commendatore ritiene opportuno.

 

Il  Commendatore

 

 Art. 94.(Stat.46).- Il Capo Commenda, nominato dal Governatore, rappresenta l'Ordine Ospitaliero nella Diocesi.

Compito del Capo Commenda è chiedere all’Ordinario del luogo o al Provinciale la nomina di un Priore Conventuale.

- Si adopera con il Priore conventuale affinché i Cavalieri e le Dame vivano tra di loro in comunione fraterna.

- Promuove opere di Carità ispirate al brano evangelico di Matteo, affidandone la gestione alle Associazioni di Cavalieri e Dame  della Mercede, appositamente costituite nell'ambito territoriale della Commenda.

  Art. 95.(Ord.46).- Il Capo Commenda o Commendatore esercita le seguenti funzioni:

-Rappresenta il Governatore sul territorio della Commenda

-Gestisce la Commenda e, per tutti gli atti che riguardano la Commenda stessa, risponderà al Governatore, al Consiglio dell'Ordine ed agli altri organi.

-Aggiorna periodicamente l'inventario di tutti i beni e gli oggetti che costituiscono il patrimonio dell'Ordine, in uso della Commenda, annotando le eventuali variazioni con apposita causale.

-Nomina il Consiglio di Commenda costituito da:  Segretario,  Elemosiniere,  Ospitaliere e  Cerimoniere, che lo collaborano nelle attività della Commenda;           

-Chiede all’Ordinario del luogo o al Provinciale la nomina di un Priore conventuale;

-Organizza la vita sociale della Commenda;

-Promuove l’organizzazione della “Casa della Mercede” secondo lo spirito del brano evangelico di Matteo (25-35/36), affidandone la gestione ad un’Associazione di Cavalieri costituita a tal fine;

-Promuove, altresì, l’organizzazione d’eventuali altre opere assistenziali, secondo i bisogni locali, affidandone la gestione diretta ad apposite associazioni di Cavalieri;

-Mantiene rapporti di fraterna collaborazione con i Presidenti delle Associazioni evitando di interferire sulla loro gestione;

-Si adopera affinché le Associazioni dei Cavalieri, esistenti nell'ambito territoriale della Commenda, abbiano adeguate risorse per la realizzazione delle varie opere;

-Organizza l'amministrazione della Commenda secondo i criteri stabiliti dal Governo;

-Propone al Governatore l'ammissione dei Professi, degli Ecclesiastici e dei Conversi;

-Relaziona, per iscritto, al Governatore e al Luogotenente sull'attività svolta dalla Commenda e sull'impegno dei Cavalieri;

-Nomina tra i Cavalieri di Giustizia della Commenda tre Uffiziali, che vigilano sull'osservanza degli Statuti, dell'abbigliamento e delle precedenze,

-Emana ordinanze limitatamente al buon funzionamento della Commenda.

-Invia periodiche circolari, per tenere informati tutti gli appartenenti alla Commenda,

-Mantiene, anche tramite il Luogotenente, rapporti con il Provinciale dell'Ordine, affinché tutte le opere delle Commende siano realizzate in comunione.

 

(Reg.18). COMMENDATORE

 

Il  Commendatore, rappresenta l'Ordine Ospitaliero sul territorio della diocesi in cui è stata costituita la Commenda.

Egli è la figura paterna che rappresenta il punto di riferimento per i Cavalieri e le Dame che risiedono nella commenda.

Il Commendatore: Eletto dal Capitolo della Commenda. Esercita le seguenti funzioni:

- rappresenta l'Ordine presso le Autorità;

- nomina il Consiglio di Commenda (segretario, elemosiniere, ospitaliere, cerimoniere) che lo affianca nella gestione;

- chiede all’Ordinario o al Provinciale se sul territorio sono presenti i Padri Mercedari,la nomina del priore conventuale;

- convoca e presiede il Capitolo della Commenda;

- propone l'ammissione di nuovi Cavalieri, Dame e Donati;

- promuove le opere di Carità, facendo sì che si costituiscano apposite Associazioni dei Cavalieri per la loro gestione;

- organizza le attività religiose e la vita associativa della Commenda;

- gestisce il capitolo sociale;

- si adopera affinché le associazioni impegnate nella opere di carità abbiano adeguate risorse;

- presenta al Governo la relazione annuale sull'attività sociale svolta con il rendiconto del Capitolo sociale;

- presenta al Governo la relazione annuale sulle opere di carità svolte con i rendiconti delle associazioni dei Cavalieri;

- stimola i Presidenti  affinché rispettino gli impegni previsti dagli statuti delle Associazioni dei cavalieri;

- stimola il Preside della delegazione dell'Accademia affinché si adoperi a sostenere attivamente le opere gestite dalle Associazioni;

- organizza la segreteria della Commenda in locali separati in modo da evidenziare la diversa operatività tra commenda e associazioni;

- provvede ad inviare una circolare mensile dove   informa sugli impegni sociali e sulle attività delle associazioni;

-cura la stampa del bollettino della Commenda “Commenda di..............................dei Cavalieri della Mercede”, al fine di informare sull'attività della Commenda e promuoverne l'immagine.

- stimola i Cavalieri ad aderire alle associazioni collaborando attivamente alle opere, previste dagli Statuti;

- promuove tutte quelle iniziative utili a far conoscere l'impegno dei Cavalieri;

- promuove annualmente la “Giornata Mercedaria” convegno in cui si propone il Messaggio di Redenzione dell’Ordine;

- evita di organizzare attività che rientrano tra le competenze dell'Accademia;

- evita di interferire nella gestione delle Associazioni in considerazione del fatto che la responsabilità civile ricade sui presidenti delle associazioni stesse;

- tiene in opportuna considerazione le relazioni dei Presidenti sull'impegno dei Cavalieri per eventuali riconoscimenti o menzioni;

- promuove unitamente al priore conventuale incontri di crescita spirituale;

-cura, nell'organizzazione delle iniziative, l'aspetto formale, in considerazione dell'immagine che la Commenda deve mantenere nella società. Le conviviali o altri incontri siano organizzati in luoghi decorosi riservati ai cavalieri e agli ospiti e nel rispetto del cerimoniale e delle precedenze,con particolare attenzione all'abbigliamento;

- cura che nelle liturgie i cavalieri abbiano un’adeguata sistemazione;

- non è consentito al Commendatore impegnare risorse economiche per iniziative,anche se nobili, al di fuori della Commenda. In caso di calamità, o di emergenze particolari eventuali raccolte vanno inviate al Governatore,affinché sia l’Ordine unitariamente a rispondere ad eventuali appelli;

- in caso di decesso dei confratelli dà comunicazione scritta al Governo;

- ha il dovere,il momento in cui lascia l’incarico,di curare il passaggio delle consegne con un dettagliato verbale.

 

(Reg.19)  SEDE DELLA COMMENDA

 

Dove non c’è una presenza di Padri Mercedari,è opportuno che la Commenda disponga di un Oratorio (Chiesa o cappella) da chiedere all’Ordinario.Ove ciò non sia possibile il Commendatore abbia cura di disporre di un locale anche piccolo da utilizzare come sede ufficiale della Commenda dove vanno custoditi i registri, l’archivio,il protocollo e quant’altro di pertinenza della Commenda. Non è consentito che la sede ufficiale della Commenda e soprattutto registri o altro siano presso la propria residenza.Pertanto dovendo definire il tributo spettante alla Commenda si tenga conto della esigenza di dover disporre di un locale anche in affitto.

 

(Reg.20) INIZIATIVE

 

E' opportuno che il Commendatore programmi nell'ambito delle attività sociali le seguenti iniziative:

-6 maggio festa di San Pietro Nolasco (festa dell'Ordine) solenne liturgia in abbigliamento ordinario seguito da un rinfresco a cui invitare le autorità

-24 settembre Solennità di Nostra Signora della Mercede-Solenne Liturgia in abbigliamento solenne seguita da una cena di gala

- 7 novembre Messa in suffragio dei Mercedari defunti. Si ricordino tutti i Cavalieri della Commenda - abbigliamento ordinario

-Il 5 dicembre Messa in suffragio del Governatore il Comm. Emanuele Perez

In occasione del Natale:

*  Agape Natalizia -cena per lo scambio degli auguri .

*  Messa della Natività

In occasione della Pasqua:

* Agape pasquale-cena per lo scambio degli auguri.

*partecipare alla liturgia delle palme in abbigliamento ordinario

*lunedì, martedì e mercoledì della settimana santa esercizi spirituali

*giovedì santo-"missa in coena Domini" due Cavalieri affianchino il celebrante nel rito della lavanda dei piedi, abbigliamento ordinario o solenne

*venerdì santo-liturgia della parola in abbigliamento ordinario le Dame si coprano con una mantiglia nera

*sabato santo-veglia pasquale in abbigliamento ordinario

Inoltre promuova:

= un incontro mensile presso un circolo o altro locale adeguato per porgere gli auguri ai confratelli e alle consorelle il cui genetliaco ricorre nel mese e bene che tale incontro sia allargato agli Accademici.

= in una domenica del mese ci si ritrovi per la messa capitolare

= si curi la partecipazione dell'Ordine alle principali liturgie che si svolgono nella cattedrale

= si prendano in considerazione inviti a partecipare alle solennità solo se le celebrazioni sono presiedute da Cardinali,vescovi o in particolari significative circostanze. Si eviti la partecipazione alle varie feste patronali che si tengono nei paesi o nei quartieri.

 

 (Reg.21) CAPITOLO DELLA COMMENDA

 Il Capitolo Elettivo-va convocato dal Luogotenente in forma solenne ogni 2 anni. Esso va  riunito solo dove sono aggregati almeno 6 Cavalieri,Dame o Donati che abbiano ricevuto l'investitura. Hanno diritto di partecipare al Capitolo solo i Professi solenni in regola con i tributi.

 Il Capitolo Solenne-va convocato dal Commendatore una volta l’anno,in occasione dell’inizio dell’anno liturgico per la presentazione di una relazione programmatica e una relazione finanziaria.

Il Capitolo Ordinario Il Commendatore può convocare il Capitolo tutte le volte che lo ritiene opportuno,sia in forma solenne che in modo informale.

Nella sala capitolare i cavalieri prendano posto secondo le precedenze,e si discuta senza dimenticare il proprio Status ed avendo il massimo rispetto per il Commendatore ed il suo Consiglio.

 

(Reg.22) Criteri per la gestione amministrativa

 E' necessario che il Capo Commenda assicuri assoluta trasparenza nella gestione amministrativa della Commenda e dovrà esibire i registri al Luogotenente o al Camerlengo tutte le volte che ciò le viene richiesto.

Il segretario, in apposito registro con fogli numerati e timbrati, curi la stesura dei verbali dei Capitoli, riporti il rendiconto annuale redatto dall'elemosiniere.

L'elemosiniere dovrà emettere ricevuta numerata per qualsiasi somma incassata e a qualsiasi titolo pertanto sia fornito di:

- blocchetto di entrate numerato progressivamente a stampa

- registro delle entrate e delle uscite

- raccoglitore delle ricevute in entrata

- raccoglitore dei mandati di spesa con allegate giustificativi di spesa

- scheda di ogni Professo dove vengono annotati i tributi versati alla Commenda Mod.___

Al fine di uniformare i rendiconti annuali da sottoporre all'approvazione, l'elemosiniere adotti un partitario con le seguenti voci:

 

Entrate:

- tributi ordinari

- conviviali (1)

- pellegrinaggi (2)

- varie (3)

- tributi straordinari

- contributi pubblici per scopi sociali

 

Uscite:

- conviviali (1)

- spese postali

- oblazione ai celebranti

- arredi

- pellegrinaggi (2)

- varie (3)

- organizzazione delle liturgie (4)

- spese di rappresentanza (5)

- tipografia

- oblazioni alle Associazioni dei Cavalieri

- riunioni mensili (6)

 

1      - conviviali (natale, pasqua, festa della Mercede, festa San Pietro Nolasco)

2       - viaggi di carattere religioso

3       - foto, cassette ed altre voci

4       - fiori, coro, chiesa, sagrista

5       - regali ad autorità

6       - compleanni, cocktail

 

CAPITOLO ADOZIONI

Entrate

- Adozioni (Angola, Provincia Romana)

 

Uscite

-Versamenti al Governo da inviare in Angola o alla Provincia Romana

- Spese postali (francobolli

- Spese vaglia

 

(Reg.23) Rapporti tra il Commendatore

e i Presidenti delle Associazioni dei Cavalieri

 Commendatore

- promuove le opere di Carità, facendo sì che si costituiscano apposite Associazioni dei Cavalieri per la loro gestione (adottando lo Statuto tipo);

- destina alle associazioni impegnate nella carità adeguate risorse;

- presenta al Governo la relazione annuale sulle opere di carità svolte con i rendiconti delle associazioni dei Cavalieri;

- stimola i Presidenti affinché rispettino gli impegni previsti dagli statuti delle Associazioni dei cavalieri;

- stimola il Preside della delegazione dell'Accademia affinché si adoperi a sostenere attivamente le opere gestite dalle Associazioni;

- stimola i Cavalieri ad aderire alle associazioni collaborando attivamente alle opere, previste dagli Statuti;

- evita di interferire nella gestione delle Associazioni in considerazione del fatto che la responsabilità civile ricade sui presidenti delle associazioni stesse;

- tiene in opportuna considerazione le relazioni dei Presidenti sull'impegno dei Cavalieri per eventuali riconoscimenti o menzioni.

 

 (Reg.24).RAPPORTI E CONTATTI CON L'ORDINARIO

 

Si ricordi che il Vescovo è la massima autorità della diocesi con cui è necessario stare in comunione, pertanto il Commendatore abbia sempre un atteggiamento di disponibilità.Lo incontri con frequenza per informarlo sull'attività che si svolge, agli incontri è opportuno sia sempre presente il priore conventuale. Il consiglio di Commenda lo incontri per gli auguri di Natale, Pasqua, ed in occasione del suo onomastico e anniversario di episcopato.

 

(Reg.25).CONSULTA DELLA COMMENDA

 La Consulta è un organo di coordinamento nell'ambito della Commenda. Essa è presieduta dal Capo Commenda e dallo stesso convocata almeno una volta al mese.

Della Consulta fanno parte il Commendatore, i Presidenti delle Associazioni dei Cavalieri e il Preside della Delegazione dell'Accademia

Nel Corso della riunione si stabilisce il calendario delle varie iniziative,ed il Commendatore comunica le direttive del Governo e riceve periodiche relazioni sull'attività delle Associazioni e della Delegazione

 

(Reg.26) DELEGATO

Nelle Commende in cui non si raggiunge il numero di 6 professi solenni (Donati, Cavalieri e Dame che hanno già ricevuto l’investitura) il Governatore  su proposta del Luogotenente nomina un Delegato.Egli avrà solo il compito di promuovere sul territorio la presenza dell'Ordine al fine di raggiungere il numero minimo di 6 professi solenni. Egli, pertanto, non può svolgere alcuna attività che possa in qualche modo impegnare l'Ordine.

 

 Consiglio di Commenda

 

Art. 96.(Ord.47).- Il consiglio di Commenda è composto dal:

a)   Segretario

b)   Priore Conventuale

c)      Elemosiniere

d)      Ospitaliere

e)      Cerimoniere

 

 a) Segretario

 

 Art.97 .(Ord.48).- Il Segretario esercita le seguenti funzioni:

- Assiste il Commendatore, in tutte le riunioni.

- Redige, su apposito registro, il processo verbale delle sedute. I verbali sono firmati dal Commendatore e dal Segretario.

-Cura la custodia del Registro, dove sono riportati i dati anagrafici, con relativa data d’ammissione, d’investitura ed i conferimenti di tutti i Capitolari.

-Cura la custodia dei Registri, documenti e beni della Commenda.

-Controfirma, insieme al Commendatore, tutti i verbali e tutti i mandati.

-Firma tutte le convocazioni decise dal Commendatore.

-Collabora con il Priore conventuale ogni qualvolta questi, in occasione di cerimonie religiose organizzate dalla Commenda, ne richiede l'opera.

-Mette a disposizione del Priore Conventuale, in occasione di solennità e feste religiose, celebrate per conto dell'Ordine, oggetti e arredi sacri in sua custodia, coadiuvandolo ove ne sia richiesto.

 

b) Priore conventuale

 Art. 98.(Ord.49).- Il Priore conventuale è nominato dall’Ordinario o dal Provinciale e può essere sostituito dal suo ufficio solo dai medesimi.

-Vigila sui comportamenti dei Cavalieri che devono dare concreto esempio d’autentica fede secondo il Magistero della Chiesa e il Carisma dell’Ordine.

-Cura la formazione dei novizi, e redige una relazione da presentare al Gran Priore di Governo ed al Gran Consiglio, per l’ammissione dei Cavalieri nella classe di Devozione;

- Relaziona a fine anno al Gran Priore di Governo sulle attività spirituali messe in atto dalla Commenda.

 

c) Elemosiniere

 Art. 99.(Ord.50).- L'Elemosiniere svolge le seguenti funzioni:

-Cura l'esazione dei tributi annuali dei Capitolari e di tutte le entrate di pertinenza della Commenda

-Usa un registro con matrice e figlia da cui sono staccate le ricevute da consegnare all'atto della riscossione dei tributi.

-Usa un registro di cassa a partita doppia, d’entrata e d’uscita.

-Cura la custodia, sotto la sua personale responsabilità, di tutti i registri e documenti contabili.

-Redige il Rendiconto e il Bilancio preventivo da presentarsi, entro il 28 febbraio d’ogni anno, al Governo.

-Esegue, sotto la sua personale responsabilità, il pagamento dei mandati firmati dal Commendatore. Tutti i mandati di pagamento devono avere data certa, la firma del Commendatore, del Segretario e dell'Elemosiniere.

- Provvede a sollecitare i Cavalieri morosi al pagamento dei tributi dovuti alla Commenda.

 

 d) Ospitaliere

 Art. 100.(Ord.51).- L'Ospitaliere esercita le seguenti funzioni:

-Sovraintende a tutte le opere di carità messe in atto dalla Commenda attraverso le Associazioni di Cavalieri;

-Vigila affinché tutti i Cavalieri aggregati alla Commenda operino nelle Associazioni dei Cavalieri;

-Cura, in concerto con i Presidenti delle Associazioni di Cavalieri, i rapporti con Enti e altre Organizzazioni locali al fine di favorire e sostenere le opere d’assistenza;

- Mantiene periodici contatti con il Grand’Ospitaliere a cui deve rendere conto sull’impegno assistenziale della Commenda.

 

e) Cerimoniere

 Art. 101.(Ord.52).- Il Cerimoniere esercita le seguenti funzioni:

-Cura ed interviene per la corretta applicazione del Cerimoniale.

-Vigila, con la collaborazione degli Uffiziali, sul rispetto delle precedenze, dell'abbigliamento, nonché sull'uso corretto delle insegne dei Cavalieri.

-Cura le solennità dove è presente la Commenda

 

(Reg.27).CERIMONIALE

 

*Tutti gli incontri siano preceduti dalla preghiera dei Cavalieri e conclusi con il canto della salve Regina

*Nella Messa Capitolare si reciti la preghiera dei fedeli.Prima della benedizione si reciti la preghiera dei Cavalieri e si concluda con il canto della Salve Regina

*Quando a presiedere la liturgia è un vescovo,due Cavalieri facciano il lavabo utilizzando una brocca , una bacinella e una tovaglia di lino, possibilmente con lo stemma della Mercede di cui la Commenda deve dotarsi.

In considerazione del fatto che partecipando alle liturgie si è collocati nel presbiterio o comunque in un settore riservato è opportuno che tutti si uniformino, pertanto:

-ci si ritrovi sempre in sacrestia per indossare il mantello e si ritorni sempre in sacrestia per toglierlo

-al rientro in sacrestia ci si disponga su due file e dopo l'ingresso del celebrante si faccia un inchino alla Croce

-passando davanti all'altare e davanti al celebrante si faccia sempre un inchino

-durante la consacrazione si resti in piedi e si faccia un profondo inchino unitamente al celebrante

-per lo scambio del segno di pace i Cavalieri e le Dame si abbraccino recitando "Pax tecum--et cum spiritu tuo"

-per la comunione ci si avvicini in fila per uno.

-in sacrestia si eviti di parlare a voce alta

-in chiesa si stia in atteggiamento di profondo raccoglimento

-ci si ricordi sempre di staccare il telefonino

-si dia sempre la precedenza al Commendatore e ai membri del consiglio di Commenda

-si rispettino le precedenze secondo quanto previsto dall'Ordinamento

 

 (Reg.28). ORGANIZZAZIONE DELLE LITURGIE

Nelle Liturgie organizzate dall’Ordine Ospitaliero, il cerimoniere deve curarle con particolare diligenza pertanto:

-scelga i lettori e un salmista facendo leggere prima le letture

-provveda per la preghiera dei fedeli

-curi l’offertorio ove previsto

-organizzi il lavabo

-accompagni l’autorità dell’Ordine per l’abbraccio di pace con il celebrante.

-curi che per la comunione ci si disponga in fila per uno

-faccia in modo che si entri e si esca dalla chiesa in processione.

 -se il celebrante non è assistito da chierici o dal diacono, il cerimoniere stia accanto al celebrante

-sistemi un inginocchiatoio per l’autorità dell’Ordine presente (Governatore, Luogotenente o Commendatore)

-Distribuisca la preghiera dei Cavalieri da recitarsi a conclusione.

 

 (Reg.29 ) PRANZI UFFICIALI

 

Al tavolo della presidenza nei pranzi o nelle cene ufficiali sono ammessi solo gli appartenenti all'Ordine o ospiti di particolare riguardo

Composizione del tavolo della presidenza

Al centro il Commendatore, il Luogotenente,il Governatore o il Maestro Generale a dx e a sx membri dell'Ordine.

Chi è al tavolo della presidenza ha il dovere di restare seduto fino a quando chi è al centro non fa segno di alzarsi.

Si provveda a sistemare un tavolo all'ingresso per la parte amministrativa,evitando così movimenti di danaro ai tavoli. Dopo il pagamento si rilasci un tichet, che verranno ritirati ai tavoli.

Ciascun Cavaliere si faccia carico del pagamento dei propri ospiti o del proprio tavolo evitando così difficoltà ai cerimonieri

I Cavalieri invitino i propri ospiti ad avere un abbigliamento adeguato.

Alle spalle del tavolo della presidenza sia sempre presente il drappo con lo stemma dell'Ordine.

La sala sia sempre riservata.

Si eviti una lunga permanenza a tavola per evitare di stancare gli ospiti.

Il locale sia sempre dignitoso.

Pranzi o cene informali siano organizzate come Accademia e mai come Ordine.

 

 

Associazioni dei Cavalieri

(Cap. VII, art. 46; Cap. IX art. 50, 53; Cap. XI, art. 61)

 

 Art. 102.(Ord.53).- Al fine di consentire la gestione delle attività assistenziali in maniera conforme alle corrispondenti legislazioni nazionali, previa autorizzazione del Governatore, le Commende, promuoveranno la costituzione di “Associazioni di Cavalieri della Mercede”.

Tali Associazioni:

-Adottano lo Statuto tipo approvato dal Governatore, nel rispetto delle legislazioni locali .

-Gestiscono le varie opere assistenziali nel rispetto degli Statuti Generali e dell'Ordinamento

Alle predette Associazioni possono aderire solo i Cavalieri e le Dame che hanno ricevuto la solenne Investitura, ed abbiano ricevuto il Nulla Osta della Gran Cancelleria.

L'Associazione di Cavalieri, costituita nell'osservanza della legislazione dello Stato in cui opera, è direttamente ed unicamente responsabile, nei confronti d’Istituzioni ed Enti pubblici e privati e verso i terzi, per eventuali responsabilità d’ogni genere derivanti da tutti gli atti della gestione: contratti rapporti giuridici, sottoscritti e posti in essere, direttamente, dai propri Organi statutari.

Il patrimonio acquisito dalle singole Associazioni è da considerarsi patrimonio dell’Ordine,pertanto può essere alienato solo in conformità agli Statuti Generali.(cfr. Cap. art. 50, 53).

Pertanto sono tenute a presentare il bilancio annuale al rispettivo Commendatore.

 

Rapporti tra Capo Commenda

e Presidenti delle Associazioni dei Cavalieri

 

 Art. 103.(Ord.54).- I rapporti tra il Capo Commenda e i Presidenti delle Associazioni di Cavalieri istituite nell'ambito territoriale della Commenda sono disciplinati da apposito Regolamento, emanato dal Governatore, la cui inosservanza comporterà l'espulsione dall'Ordine Ospitaliero e quindi dall'Associazione dei Cavalieri di coloro che risultano inadempienti.

 

(Reg.30).Costituzione di Associazioni in seno alla Commenda

 

Tutte le opere di assistenza, debbono essere demandate ad apposite Associazioni costituite adottando lo Statuto tipo. Al fine di mantenere l’unitarietà dell’Ordine è necessario rispettare alcuni criteri:

1-Il Commendatore informi il Governo della opportunità di costituire una Associazione e chieda il Nulla Osta per i Cavalieri e le Dame che la dovranno costituire. Il Nulla Osta è necessario anche per i Cavalieri che intendono successivamente far parte dell’Associazione. Tale prassi consente al Governo di verificare i requisiti dei soci delle Associazioni.

2-E’ necessario che la prima Associazione ad essere costituita sia l’Associazione Casa della Mercede. Altre Associazioni assumano denominazioni che richiamano la tradizione Mercedaria.

3- Dell’Associazione  possono far parte solo i Professi solenni (Cavalieri,Dame,Donati che hanno ricevuto l'investitura).

4-Il Patrimonio delle Associazioni è da considerarsi patrimonio dell’Ordine,pertanto ogni acquisto di beni immobili va intestato alla Casa Generalizia.Inoltre è opportuno che di qualsiasi acquisto si informi il Governo inviando copia di contratti,fatture o altri documenti.

5-Ad inizio di anno va inviato al Governo l’elenco dei soci che compongono le singole associazioni.

6-nel caso di convenzione con Enti pubblici o privati si invii al Governo una copia della stessa.

7-Nel caso di donazioni di immobili o di lasciti esse vanno accettate solo dalla Casa Generalizia e pertanto si informi il Governatorato per l’iter da seguire .

E’opportuno,al fine di evitare contestazioni,far adottare le seguenti diciture:

-Per la nomina di EREDE di ogni sostanza:

……annullo ogni mia precedente disposizione testamentaria.Nomino mio erede universale la Casa Generalizia dei Padri Mercedari,con sede in Roma via Monte Carmelo n.3, i quali daranno il comodato d’uso degli immobili e il rendimento annuale di somme vincolate ai Cavalieri della Mercede per i fini istituzionali della Compagnia della Mercede. 

-Per un LEGATO:

……..lascio alla Casa Generalizia dei Padri Mercedari,con sede in Roma via Monte Carmelo n.3, a titolo di legato l’immobile sito in …………..,la somma di €uro……….I Padri Mercenari sono tenuti a dare il comodato d’uso dell’immobile e il rendimento annuale della somma  ai Cavalieri della Mercede per i fini istituzionali della Compagnia della Mercede. 

   

8-E’ opportuno che oltre alla Casa della Mercede si costituisca anche l’Associazione “Banco della Carità” per il reperimento di generi alimentari.

 

 (Reg.31).I Presidenti delle Associazioni dei Cavalieri

 

I Presidenti sono i responsabili delle opere di Carità promosse dalle Associazioni, così come previsto dal relativo Statuto civile, hanno il dovere di rispettare quanto segue:

- rendere conto oltre che all'autorità civile anche al Capo Commenda e agli organi di controllo dell'Ordine

- adoperarsi per reperire adeguate risorse per la realizzazione degli scopi statutari

- avere il massimo rispetto per il Commendatore che, in quanto nominato dal Governatore, rappresenta l'Ordine Ospitaliero

- consultare il Commendatore, sentirne il parere ed accettare i fraterni consigli che gli verranno dati

- dare sempre il primo posto e la precedenza al Commendatore in tutte le cerimonie, sottolineando anche con le autorità civili il ruolo del Commendatore

- evitare di promuovere iniziative di carattere sociale che sono di competenza del Capo Commenda

- promuovere incontri solo con i soci dell'Associazione 

- sollecitare il Commendatore ed il Preside affinché forniscano adeguati mezzi per la realizzazione delle opere

- presentare, a fine anno, al Commendatore una relazione dettagliata sulle opere realizzate con il rendiconto approvato dagli organi previsti dall'associazione

- presentare al Commendatore una relazione annuale sull'attività dei Cavalieri iscritti nell'Associazione

- partecipare,anche dando delega, a tutte le riunioni della Consulta.

 

(Reg.32) COME FINANZIARE LA CASA DELLA MERCEDE

 E LE OPERE DI CARITA'

 

Al fine di poter garantire la continuità delle opere oltre ad eventuali convenzioni o contributi pubblici è opportuno che si creino fonti di auto finanziamento, esse sono rappresentate: dall'Accademia, dalle Cartelle in memoria e lieti eventi, da un’azione di sensibilizzazione a mezzo stampa.

 

(Reg.33) ACCADEMIA

 

Tutti i Cavalieri collaborino con la propria Delegazione dell'Accademia nell’organizzazione di iniziative finalizzate alla raccolta di fondi a favore delle opere che la Commenda realizza con le sue Associazioni (cene, concerti, serate di teatro, mercatino, lotterie, ballo delle debuttanti)

 

 (Reg.34).CARTELLE IN MEMORIA

 

E' opportuno sensibilizzare e diffondere l'uso delle Cartelle in memoria evitando lo spreco di fiori che avviene in occasione dei funerali. Le cartelle non vanno portate in Chiesa, onde evitare di entrare in conflitto con i “Fiori che non marciscono”, ma vanno diffuse con un’azione di passa parola. Il ricavato va destinato alle opere che sono realizzate nella Commenda dalle associazioni dei Cavalieri, qualora le associazioni non fossero ancora costituite, le somme vanno consegnate al Capo Commenda che rilascerà ricevuta e potrà utilizzarle solo per opere di carità.

  

 (Reg.35).CARTELLE LIETI EVENTI

 

 In occasione di nascite,cresime,matrimoni o altri lieti eventi è possibile devolvere alla Casa della Mercede eventuali offerte, utilizzando delle cartelle appositamente studiate dalla giornalista Milly Bracciante e disegnate da Nina Haussman.

 

(Reg.36) Capitoli di ispirazione mercedaria

 

Al fine di promuovere la diffusione del Carisma Mercedario dove le situazioni lo consentono è opportuno che il Commendatore promuova la Costituzione del Capitolo delle Dame di S.Eulalia e il Capitolo delle Dame di S.Anna .Di entrambi i Capitoli non possono far parte le Dame della Mercede.

 

Dame di S. Eulalia

 Art. 104.(Ord.55).- Il Governatore, su proposta del Capo Commenda, può istituire nell'ambito della Commenda, il Capitolo delle Dame di Santa Eulalia, suddivise in Priorati in ambito parrocchiale, per svolgere iniziative di carità e d’aiuto ai bisognosi, anche, in collaborazione con gli organismi parrocchiali.

Nomina su proposta del Commendatore le Dame di Santa Eulalia .

Le Dame eleggono, ogni triennio, la Priora del Capitolo, la cui elezione deve essere convalidata dal Governatore.

Il Capitolo delle Dame è disciplinato dallo Statuto - Tipo, approvato dal Governatore.

 

Capitolo delle Dame di S. Anna

 

 Art. 105.(Ord.56).- Il Governatore, su proposta del Commendatore, può istituire, nell'ambito della Commenda, il Capitolo delle Dame di S. Anna, per assistere i bambini e le gestanti e impegnarsi, particolarmente, nella difesa della vita e dell'infanzia.

Nomina su proposta del Capo Commenda  le Dame  di S. Anna.

Le Dame eleggono, ogni triennio, la Priora, la cui elezione deve essere convalidata dal Governatore.

Il Capitolo è regolato da apposita Regola, approvata dal Governatore.

 


CAPITOLO VIII

RAPPORTI CON L’ORDINE DELLA BEATA

VERGINE MARIA DELLA MERCEDE

E ASSISTENZA SPIRITUALE

 

Maestro Generale

 

 Art. 106(Stat.47).- Il Maestro Generale dell’Ordine della Mercede, in quanto successore del Santo padre e Fondatore San Pietro Nolasco, è il Capo Supremo della Compagnia della Mercede, Ordine Ospitaliero, con la funzione di:

- approvare l'elezione del Governatore, avvenuta a scrutinio segreto in seno al Consiglio Generale;

- approvare eventuali modifiche agli Statuti e all’Ordinamento;

- nominare il Gran Priore di Governo;

-esercitare la Sua Paterna Autorità nell'interesse supremo dell'Ordine Ospitaliero per la maggior gloria di Dio.

 

(Reg.37).RAPPORTI E CONTATTI CON LA CURIA GENERALIZIA

 

Il protocollo non prevede che i Cavalieri abbiano contatti diretti con il Maestro Generale o con altri membri della Casa Generalizia.Tutte le questioni riguardanti l'Ordine Ospitaliero, vanno sottoposti al Governatore tramite il Gran Cancelliere, il Grand'Ospitaliere, il Camerlengo, ciascuno per la propria competenza.Al Gran Priore di Governo verranno sottoposti solo problemi di culto e tramite i priori conventuali.

Pertanto, vanno rigorosamente rispettare le seguenti norme:

1) il Cavaliere che in occasione della Sua visita a Roma volesse incontrare Sua Paternità il Maestro Generale, è tenuto ad informare la Gran Cancelleria affinché chieda udienza e fissi un appuntamento;

2) a nessun Cavaliere è consentito chiedere ospitalità presso la Casa Generalizia, senza aver informato la Gran Cancelleria; nel caso di invito a pranzo, è buona norma lasciare un’oblazione per la casa;

3) non sono consentite telefonate dirette a Sua Paternità o ai Consiglieri. I problemi riguardanti la vita della Compagnia, vanno sottoposti a Sua Signoria Venerabile il Governatore, il quale, se lo riterrà opportuno, ne parlerà con il Maestro Generale;

4) è severamente vietato dare del “TU” a Sua Paternità il Maestro Generale o ai Consiglieri, anche se ciò venisse autorizzato da loro stessi;

5) in udienza dal Maestro Generale ci si presenti sempre con vestito scuro e cravatta. Si baci rispettosamente la mano, le Dame faranno una riverenza; ci si ricordi che Egli quale successore del S. Padre fondatore Pietro Nolasco rappresenta l’Ordine;

6) negli incontri che si svolgono presso la Casa Generalizia, si parli sempre a bassa voce; si eviti di circolare per la casa e di recare il benché minimo, disturbo ponendo domande o avanzando richieste;

7) se la visita alla Casa Generalizia coincide con gli orari di cappella, ci si unisca in preghiera, facendo si che la propria presenza non rechi disturbo ai Rev. Padri.

 

 (Reg.38) RAPPORTI E CONTATTI CON IL PROVINCIALE

 

Le Commende tramite i Luogotenenti abbiano contatti frequenti con il rispettivo provinciale per sentire quali sono le necessità e sopratutto per seguire gli orientamenti formativi partecipando attivamente agli incontri a cui si è invitati.

 

(Reg.39) ADOZIONI A DISTANZA

 

E' dovere dei Cavalieri, sostenere il progetto “Adozioni a Distanza”a favore dei bambini del terzo mondo Il progetto è un’espressa richiesta del Maestro Generale ed è finalizzato a sostenere i bambini affidati alle cure dei padri mercedari che ivi operano. Le quote vanno versate a ciascuna Commenda la quale provvederà a spedirli mensilmente al Governo, che tramite il Camerlengo li invierà alla Casa Generalizia.Successivamente vanno inviate ai rispettivi provinciali,come segue:

*Luogotenenze d’Italia (Nord-CentroSud-Sicilia) alla Provincia Romana impegnata in India

*Luogotenenza dei paesi di lingua tedesca e America del Nord alla provincia del Cile impegnata nell’Angola

*Luogotenenza del Regno di Spagna e del Regno Unito  alla provincia ……..impegnata nel  Camerun.

 

Gran Priore di Governo

 

 Art. 107(Stat.48).- Il Gran Priore di Governo, nominato con decreto del Maestro Generale tra i religiosi mercedari, rappresenta il Maestro Generale.

- Garantisce la fedeltà della Compagnia di S. Maria della Mercede all’impegno evangelico e allo “spirito mercedario” , secondo le indicazioni dei Superiori Maggiori e in conformità alle esigenze dei tempi.

- E' membro di diritto della Giunta di Governo ( can.324 § 2)..

 

Priore Conventuale

 

 Art. 108(Stat.49).- Il Priore Conventuale, nominato dall’Ordinario del luogo o dal Provinciale su richiesta del Capo Commenda (cfr. can. 224 § 1) :

- Cura e promuove la formazione cristiana dei Cavalieri e delle Dame, con speciale attenzione alla spiritualità mercedaria di carità e di liberazione;

- Presiede ordinariamente le funzioni liturgiche e le attività formative della Commenda.

 

CAPITOLO I X

 

AMMINISTRAZIONE (cfr. can. 325)

 

 Art. 109Stat.50).- Il patrimonio dell'Ordine Ospitaliero è costituito da tutto quanto acquistato o ricevuto in donazione a qualsiasi titolo dal Governo, dalle Luogotenenze e dalle singole Commende, nonché dalle Associazioni di Cavalieri della Mercede, costituite nell'ambito delle diverse Commende.

Il patrimonio della Compagnia è amministrato secondo questi Statuti e nel rispetto dei canoni del vigente CIC, riguardanti i beni delle associazioni private con personalità giuridica. 

 

 Patrimonio dell'Ordine Ospitaliero

 (Cap. IX, art. 50; Cap. XI, art. 61)

 

 Art. 110(Ord.57).- L'Ordine non persegue fini di lucro.

Il patrimonio dell'Ordine è costituito secondo quanto previsto dagli Statuti Generali: 

 Art. 111(Stat.51).- L'Ordine Ospitaliero potrà compiere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare ed immobiliare, ivi compreso l'acquisto di immobili e quant'altro necessario o utile per la realizzazione diretta o indiretta dei suoi scopi, anche mediante la stipula di negozi giuridici, mutui o prestiti, nonché l'accettazione di donazioni e lasciti testamentari (cfr. can. 1255).

 Art. 112(Stat.52).- Le oblazioni iniziali e i tributi annuali o straordinari, versati dai Capitolari, cosi come stabilito dall’Ordinamento, nonché contributi provenienti da Enti pubblici e privati e contributi e lasciti di persone fisiche e giuridiche costituiscono il fondo per svolgere le attività dell'Ordine Ospitaliero.

 Art. 113(Stat.53).- Gli atti di straordinaria amministrazione sono deliberati dal Consiglio dell'Ordine.

  

Patrimonio delle Commende

(Cap. IX, art. 50-Cap. XI, art. 61)

 

 Art. 114(Ord.58).- Le Commende non perseguono scopi di lucro.

Devolvono alle corrispondenti Associazioni di Cavalieri eventuali disponibilità finanziarie in loro possesso, non necessarie per la realizzazione delle loro attività sociali.

Il patrimonio è di proprietà dell'Ordine Ospitaliero, anche se detenuto ed usato dalle Commende.

E' costituito da:

-Tutto quanto dalle Commende acquistato o ricevuto in donazione a qualunque titolo, per il raggiungimento dei fini istituzionali.

-Le risorse finanziarie provenienti dai tributi annuali, dalle offerte e contributi vari.

I beni delle Commende, costituenti il patrimonio dell'Ordine, possono essere alienati o commutati solo con decreto del Governatore, previa autorizzazione del Consiglio dell'Ordine sempre nel rispetto di quanto previsto dagli Statuti Generali.

 CAPITOLO X

 ORGANI DI CONTROLLO

Alta Corte di Giustizia  

 

 Art. 115(Stat.54).- L’Alta Corte di Giustizia, presieduta dal Governatore, è composta da cinque membri, eletti dal Capitolo Generale, nonché dal Governatore, dal Gran Cancelliere, dal Decano e dal 1° Consigliere del Gran consiglio.

Ha la funzione di:

- Esprimere parere al Consiglio dell'Ordine per le decisioni da assumere relativamente ai provvedimenti disciplinari e di espulsione nei confronti dei Professi;

- Proporre, previo parere conforme e vincolante del Maestro Generale, al Consiglio dell'Ordine la destituzione del Governatore resosi responsabile di fatti gravi. In tal caso sarà convocata e presieduta dal Decano.

 Art. 116(Ord.38).- L’Alta Corte di Giustizia è un organo di controllo ed esercita le seguenti funzioni

- Esprime, su richiesta del Governatore, parere non vincolante per il passaggio  dei Cavalieri alla classe di Devozione.

- Decide il declassamento dei Cavalieri e delle Dame di Devozione che non sono più in possesso dei requisiti necessari per l’ammissione.

- Esprime, su richiesta del Governatore, parere non vincolate sulla non ammissibilità dei postulanti

- Esprime parere  sulle delibere del Consiglio dell’Ordine in merito ai provvedimenti disciplinari più gravi. In ogni caso  la decisione finale compete al Governatore.

 Art. 117(Sta.55.)- La destituzione del Governatore e l'espulsione di un Capitolare, deve essere deliberata con votazione segreta a maggioranza assoluta.

 Art. 118(Stat.56).- Nel prendere i citati provvedimenti di destituzione o di espulsione, il diritto di difesa di ogni Capitolare deve essere sempre rispettato.

 

Il Consiglio dei Saggi

(Revisori)

 

 Art. 119Stat.57).- Il Consiglio dei Saggi, eletto dal Capitolo Generale, è composto da 3 membri titolari e 2 membri supplenti, scelti a scrutinio segreto.

 Art. 120(Stat.58).- Il Consiglio dei Saggi ha il compito di:

- vigilare sull'amministrazione dell'Ordine Ospitaliero;

- controllare, alla fine di ogni anno, la consistenza di cassa, i registri contabili, i registri degli inventari.

 Art. 121(Stat.59).- L'appartenenza al Consiglio dei Saggi è incompatibile con altre cariche.

 

 (Reg.40)CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DEI SAGGI

 

Il consiglio,su convocazione del suo presidente, si riunisce nel mese di marzo. Dopo la relazione del Camerlengo, visionato il rendiconto e tutta la documentazione contabile,il Presidente redige il verbale,con eventuali note,che controfirmato dai presenti, verrà sottoposto al Consiglio dell'Ordine.

Capitolo XI

 

INSEGNE

 

 Art. 122(Ord.59).- Divisa: “Pro utilitate hominum”.

 Art. 123(Ord.60).- Arma: croce piana di smalto bianco con al centro lo scudo della Mercede.

 Art. 124(Ord.61).- Colore: nastro rosso.

 Art. 125(Ord.62).- Insegna metallica: distintivo attestante la diversa classe di appartenenza, consegnata ai postulanti nel corso della cerimonia d’Investitura, è una «Croce piana» sormontata dall'Arma della Mercede, che rappresenta la Croce di Cristo, accettata da Cavalieri e Dame come segno di servizio verso i bisognosi.

 

Mantello e Cocolla

 Art. 126(Ord.63).- Il Mantello o “Bianche Lane”, segno e testimonianza di devozione a Nostra Signora della Mercede, è un  abito da chiesa,riservato ai Cavalieri e alle Dame, il cui uso è limitato solo alle cerimonie religiose e su esplicita autorizzazione del capo Commenda. Ogni altro uso è da considerarsi abusivo e determina i provvedimenti disciplinari previsti.

Per i Cavalieri  è in panno avorio con fodera di raso bianco a tutta ruota chiuso da alamari 30 cm da terra, con colletto in velluto rosso e mostrine,recante sulla Sx l’arma della Mercede.

Per le Dame è in faille lucido a ruota intera fino al tallone con colletto in velluto rosso e ramoscelli oro,chiuso da un cordone bianco e oro con fiocchi, recante sulla Sx l’arma della Mercede.

La Cocolla, abito da chiesa dei Cavalieri di Devozione. E’ una ampia tunica nera ,collo e risvolti rossi con filo bianco, recante al centro sul petto l’Arma della Mercede

Tocco, copricapo in uso dei Cavalieri in velluto rosso cosi differenziato:

Cavalieri di Grazia, solo scudo

Cavaliere di Onore, scudo con un cerchio su panno rosso

Cavaliere di Giustizia, scudo  con due cerchi su panno rosso

Cavaliere di Grazia e Devozione, scudo con un cerchio e foglie di quercia

Cavaliere di Onore e Devozione, scudo con cerchio e palmette argento

Cavaliere di Giustizia e Devozione, scudo con cerchio e palmette oro.

 

Insegne dei Capitolari

 

 Art. 127(Ord.64).- Le insegne distintive dei Capitolari sono:

 Donati. Distintivo metallico e fascia rossa bordata oro a punta sul petto,con lo scudo ricamato.

Cavaliere di Grazia. Mantello con arma della Mercede, cordone capitolare verde.

Insegne. Decorazione da collo: nastro in seta rossa mm50 di altezza da cui pende, al centro, da cui pende la croce patente smaltata di bianco di mm.50 sormontata dalla corona reale d’oro; al centro della croce, nel retto e nel verso, vi è uno scudetto d’oro con cinque pali e una piccola croce su campo rosso.

 Miniatura: riduzione della croce di cui sopra di mm.15 sormontata da coroncina reale, pendente da nastro in seta rossa di mm.13. Rosetta: croce patente smaltata di bianco al centro di rosetta in seta rossa di mm10 di diametro.

Cavaliere di Grazia e Devozione. Cocolla ed insegne come sopra ma con nastri ricamati e rosetta contornata da guarnizione metallica seghettata e dorata. Sul mantello portano il cordone capitolare verde.

Dame di Grazia. Mantello con arma della Mercede, mantiglia.

Insegne. Decorazione da petto: nastro in seta rossa di mm 37 di altezza, cucito a fiocco, da cui pende, al centro, la croce patente smaltata di bianco di mm.40 sormontata della corona reale d’oro; al centro della croce, nel retto e nel verso, vi è uno scudetto d’oro con cinque pali e una piccola croce su campo rosso. Miniatura: riduzione della croce di cui sopra di mm. 13 sormontata da coroncina reale pendente da nastro in seta rossa di mm 13 cucito a fiocchetto. Rosetta: riduzione della croce di cui sopra di mm 13 con perno sul retto da utilizzare come spillino.

Dama di Grazia e Devozione.  Mantello con arma della Mercede, mantiglia.

Insegne come sopra ma con nastri ricamati.

Cavaliere d’Onore. Mantello con arma della Mercede, cordone capitolare rosso.

Insegne. Decorazione da collo: nastro in seta rossa mm50 di altezza da cui pende, al centro, fiocco a due cappi, con code, caricato di una piccola croce patente smaltata di bianco da cui pende la croce patente smaltata di bianco di mm.52 sormontata dalla corona reale d’oro; al centro della croce, nel retto e nel verso,vi è uno scudetto d’oro con cinque pali e una piccola croce su campo rosso. Miniatura: riduzione della croce di cui sopra di mm.15 sormontata da un piccolo fiocco dorato e da coroncina reale,pendente da nastro in seta rossa di mm. 13. Rosetta: croce patente smaltata di bianco al centro di rosetta in seta rossa di mm12 di diametro.

Cavaliere di Onore e Devozione. Cocolla ed insegne come sopra ma con nastri ricamati e rosetta contornata da guarnizione metallica seghettata e dorata. Sul mantello portano il cordone capitolare rosso. 

Dame d’Onore. Mantello con arma della Mercede, mantiglia.

Insegne. Decorazione da petto: nastro in seta rossa di mm 37 di altezza, cucito a fiocco, da cui pende, al centro, un fiocco dorato a tre cappi con code, caricato di una piccola croce patente smaltata di bianco, da cui pende la croce patente smaltata di bianco di mm.40 sormontata della corona reale d’oro; al centro della croce, nel retto e nel verso, vi è uno scudetto d’oro con cinque pali e una piccola croce su campo rosso. Miniatura: riduzione della croce di cui sopra di mm. 13 sormontata da un piccolo fiocco dorato e da coroncina reale pendente da nastro in seta rossa di mm 13 cucito a fiocchetto. Rosetta: riduzione della croce di cui sopra di mm 13 con perno sul retto da utilizzare come spillino.

Dama di Onore e Devozione.  Mantello con arma della Mercede, mantiglia

Insegne come sopra ma con nastri ricamati.

Cavaliere di Giustizia.  Mantello con arma della Mercede, cordone capitolare blu.

Insegne. Decorazione da collo: nastro in seta rossa mm 50 di altezza con, al centro, trofeo d’armi caricato di una piccola croce patente smaltata di bianco da cui pende la croce patente smaltata di bianco di mm. 52 sormontata dalla corona reale d’oro; al centro della croce,nel retto e nel verso, vi è uno scudetto d’oro con cinque pali e una piccola croce su campo rosso. Miniatura: riduzione della croce di cui sopra di mm.15 sormontata da un piccolo trofeo d’armi e da corona reale,pendente da nastro in seta rossa di mm.13. Rosetta: croce patente smaltata di bianco al centro di rosetta in seta rossa di mm12 di diametro,il tutto su gallone rettangolare dorato.

Cavaliere di Giustizia e Devozione. Cocolla ed insegne come sopra ma con nastri ricamati e rosetta contornata da guarnizione metallica seghettata e dorata. Sul mantello portano il cordone capitolare blue.

Dama di Giustizia.  Mantello con arma della Mercede, mantiglia

Insegne. Decorazione da petto: nastro in seta rossa di mm37 di altezza,cucito a fiocco, da cui pende, al centro, un fiocco dorato con smalti rossi caricato di una piccola croce patente smaltata di bianco, da cui pende la croce patente smaltata di bianco di mm.40 sormontata della corona reale d’oro; al centro della croce, nel retto e nel verso, vi è uno scudetto d’oro con cinque pali e una piccola croce su campo rosso. Miniatura: riduzione della croce di cui sopra di mm.13 sormontata da un piccolo fiocco dorato e da coroncina reale pendente da nastro in seta rossa di mm 13 cucito a fiocchetto. Rosetta: riduzione della croce di cui sopra di mm13 con perno sul retto da utilizzare come spillino.

Dama di Giustizia e Devozione. Mantello con arma della Mercede, mantiglia

Insegne come sopra ma con nastri ricamati.

Maestro Generale. Mozzetta con il Gran collare, la placca di Gran Croce, l'anello e il bacolo.

Governatore. Nella cerimonia d’insediamento riceve il cordone capitolare oro e lo scapolare da portare sulla cocolla. Riceve, inoltre, il collare che alla scadenza del mandato o in caso di decesso sarà consegnato solennemente al successore.

Dignitari dell’Ordine. Manto capitolare con la gorgiera, cordone capitolare oro, fascia e placca di Gran Croce. 

Luogotenente. Placca di “Grand'Ufficiale”.

Gran Priore di Governo. Mozzetta con copricapo d’ermellino ed insegne di Gran Croce con placca

Gran Protettore. Mozzetta con il collare di Gran Croce montato su nastro oro;

Gran Priore. Mozzetta ed insegne di Grand'Ufficiale con placca

Priore. Mozzetta ed insegne di Grand'Ufficiale

Priore Conventuale. Mozzetta con copricapo ed insegne di Grand'Ufficiale.

Prelato d’Onore. Mozzetta con copricapo ed insegne di Commendatore.

Cappellano. Mozzetta ed insegne di Cavaliere.

Penitenziere. Mozzetta.

 

 (Reg.41). ABBIGLIAMENTO

 

Nelle cerimonie in cui l'Ordine partecipa ufficialmente, è opportuno che tutti si attengano alle disposizioni sull'abbigliamento previsto, secondo quanto stabilito dal Commendatore, egli deciderà, a seconda delle iniziative, se usare abbigliamento ordinario o solenne. E’ severamente vietato indossare il mantello senza l’autorizzazione del Commendatore.

  

ABBIGLIAMENTO ORDINARIO

*Cavalieri - vestito scuro - camicia bianca - cravatta unica tinta - scarpe nere - mantello - guanti di pelle - tocco - cordone capitolare della classe di appartenenza.

Con l'abbigliamento ordinario non sono consentite insegne ad esclusione della rosetta

Da evitare rigorosamente: maglioni, gilet colorati, calze bianche o scarpe in camoscio, cravatte colorate.

Il mantello non può essere indossato sul soprabito.

*Dame- vestito nero corto - scarpe nere chiuse - borsa molto piccola - mantiglia di foggia spagnola-mantello-guanti di raso-miniatura con fiocchetto.

Non è consentito l'uso del mantello sui pantaloni o sulla pelliccia.

 *Cavalieri di Devozione - cocolla - collarino - cordone della classe di provenienza.

 *Ecclesiastici - talare - cotta - mozzetta e pettorale

(Gli ecclesiastici siano sempre con la talare e berretta, i monsignori che ne hanno diritto portino anche la fascia e la berretta con fiocco)

 

ABBIGLIAMENTO SOLENNE

*Cavalieri - frac con gilet e cravatta bianca - collarino - miniature appese ad una barretta - guanti di pelle-scarpe di vernice - mantello - tocco - cordone capitolare della classe di appartenenza. Fascia per i Cavalieri che ne hanno diritto.

Il soprabito nero sia adeguato.

 *Dame - abito nero lungo austero - scarpe nere chiuse -croce grande puntata sul petto - mantello - mantiglia - guanti di raso -fascia per le dame che ne hanno diritto.

Va evitato l'abito da sera anche se nero.

*Ecclesiastici - talare - cotta - mozzetta e pettorale (gli ecclesiastici siano sempre con la talare e berretta, i Monsignori che ne hanno diritto portino anche la fascia e la berretta con fiocco)

  

 (Reg.42) Cappella Papale

 

Partecipando alla Cappella Papale quindi in presenza del Santo Padre chi ha l’ingresso per il settore Corpo Diplomatico e Ordini Cavallereschi usera’ il seguente abiggliamento:

Cavalieri:Frac con gilet nero e insegne (collarino e miniature)

Dame:Abito nero lungo,mantiglia e insegne(insegna grande)

In settori diversi non è autorizzato l’uso del mantello.I Cavalieri di devozione e opportuno siano sempre con la cocolla.

 (Reg.43) RICEVIMENTI

 

Nei gran gala o ricevimenti organizzati dall'Ordine, si usi l'abbigliamento solenne senza mantello e tocco; le Dame indossino abito da sera nero. (Gli ecclesiastici siano sempre con la talare e berretta, i Monsignori che ne hanno diritto portino anche la fascia,la talare rossa e la berretta con fiocco)

Nelle cene, concerti o altri incontri promossi dall'Ordine, i Cavalieri siano sempre in abito scuro e camicia bianca, le Dame in abito nero corto. (Gli ecclesiastici siano sempre in dignitoso abbigliamento ecclesiastico che consenta un facile riconoscimento dello Status)

 E' severamente vietato mettere insegne sugli abiti civili o sullo smoking.

  

22.INSEGNE

Art.128 T.U.

CAVALIERI: 

DONATI - fascia rossa cm 10 con bordo oro di cm 1 a punta sul petto, scudo ricamato di cm 8

CAVALIERE DI GRAZIA -mantello,cm 20 sotto il ginocchio,a ruota intera in lana color  panna foderato di raso bianco con colletto in velluto rosso mostrine ed alamari,tocco in velluto rosso,cordone capitolare verde.

Decorazione da collo: nastro in seta rossa di mm. 50 di altezza da cui pende, al centro, la croce patente smaltata di bianco di mm. 50 sormontata dalla corona reale d’oro; al centro della croce, nel retto e nel verso, vi è uno scudetto d’oro con cinque pali e una piccola croce su campo rosso

Miniatura: riduzione della croce di cui sopra di mm. 15 sormontata da coroncina reale, pendente da nastro in seta rossa di mm. 13

Rosetta: croce patente smaltata di bianco al centro di rosetta in seta rossa di mm. 10 di diametro

CAVALIERE DI GRAZIA E DEVOZIONE: cocolla nera con risvolti rossi e bordino bianco arma sul petto,cordone capitolare verde Insegne come sopra ma con nastri ricamati e rosetta contornata da guarnizione metallica seghettata e dorata

CAVALIERE D’ONORE: mantello ruota intera,cm20 sotto il ginocchio, in lana color  panna foderato di raso bianco con colletto in velluto rosso mostrine ed alamari,tocco in velluto rosso tocco con stemma e 1 cerchio in oro,cordone capitolare rosso

Decorazione da collo: nastro in seta rossa di mm. 50 di altezza da cui pende, al centro, fiocco a due cappi, con code, caricato di una piccola croce patente smaltata di bianco, da cui pende la croce patente smaltata di bianco di mm. 52 sormontata dalla corona reale d’oro; al centro della croce, nel retto e nel verso, vi è uno scudetto d’oro con cinque pali e una piccola croce su campo rosso

Miniatura: riduzione della croce cui sopra di mm. 15 sormontata da un piccolo fiocco dorato e da coroncina reale, pendente da nastro in seta rossa di mm. 13

Rosetta: croce patente smaltata di bianco al centro di rosetta in seta rossa di mm. 12 di diametro

CAVALIERE D’ONORE E DEVOZIONE: cocolla nera con risvolti rossi e bordino bianco arma sul petto,cordone capitolare rosso

Insegne come sopra ma con nastri ricamati e rosetta contornata da guarnizione metallica seghettata e dorata

CAVALIERE DI GIUSTIZIA: mantello ruota intera(cm. 20 sotto il ginocchio) in lana color panna foderato di raso bianco con colletto in velluto rosso mostrine ed alamari,tocco in velluto rosso, tocco con stemma e 2 cerchi in oro,cordone capitolare blue

Decorazione da Collo: nastro in seta rossa di mm.50 di altezza con, al centro, trofeo d’armi caricato di una piccola croce patente smaltata di bianco da cui pende la croce patente smaltata di bianco di mm. 52 sormontata dalla corona reale d’oro; al centro della croce, nel retto e nel verso, vi è uno scudetto d’oro con cinque pali e una piccola croce su campo rosso.

Miniatura: riduzione della croce di cui sopra di mm. 15 sormontata da un piccolo trofeo d’armi e da corona reale, pendente da nastro in seta rossa di mm. 13.

Rosetta: croce patente smaltata di bianco al centro di rosetta in seta rossa di mm.12 di diametro, il tutto su gallone rettangolare dorato.

CAVALIERE DI GIUSTIZIA E DEVOZIONE: cocolla nera con risvolti rossi e bordino bianco arma sul petto

Insegne come sopra ma con nastri ricamati e rosetta contornata da guarnizione metallica seghettata e dorata.

 DAME:

 DONATE:  fascia rossa cm 10 bordata in oro cm 1 a punta sul petto con lo scudo ricamato di cm 8

DAMA DI GRAZIA: mantello color panna in raso foderato bianco,fino al tallone,con colletto in velluto rosso e due ramoscelli di ulivo ricamati,cordoni e fiocchi bianchi intrecciati d'oro.Mantiglia in pizzo color avorio(foggia spagnola),guanti di raso avorio.

Decorazione da petto: nastro in seta rossa di mm. 37 di altezza, cucito a fiocco, da cui pende la croce patente smaltata di bianco di mm. 40 sormontata dalla corona reale d’oro; al centro della croce, sul retto e sul verso, vi è uno scudetto d’oro con cinque pali ed una piccola croce su campo rosso

Miniatura: riduzione della croce di cui sopra di mm. 13 sormontata da coroncina reale, pendente da nastro in seta rossa di mm. 13 cucito a fiocchetto

Distintivo: riduzione della croce di cui sopra di mm. 13 con perno sul retto da utilizzare come spillino.

DAMA DI GRAZIA E DEVOZIONE: insegne come sopra ma con nastri ricamati

DAMA D’ONORE: mantello color panna in raso foderato bianco,fino al tallone,con colletto in velluto rosso e due ramoscelli di ulivo ricamati,cordoni e fiocchi bianchi intrecciati d'oro.Mantiglia in pizzo color avorio(foggia spagnola),guanti di raso avorio.

Decorazione da petto: nastro in seta rossa di mm. 37 di altezza, cucito a fiocco, da cui pende, al centro, fiocco dorato a tre cappi con code, caricato di una piccola croce patente smaltata di bianco, da cui pende la croce patente smaltata di bianco di mm. 40 sormontata dalla corona reale d’oro; al centro della croce, nel retto e nel verso, vi è uno scudetto d’oro con cinque pali e una piccola croce su campo rosso

Miniatura: riduzione della croce di cui sopra di mm. 13 sormontata da un piccolo fiocco dorato e da coroncina reale pendente da nastro in seta rossa di mm. 13 cucito a fiocchetto

Distintivo: riduzione della croce di cui sopra di mm. 13 con perno sul retto da utilizzare come spillino

DAMA D’ONORE E DEVOZIONE: insegne come sopra ma con nastri ricamati

DAMA DI GIUSTIZIA: mantello color panna in raso foderato bianco,fino al tallone,con colletto in velluto rosso e due ramoscelli di ulivo ricamati,cordoni e fiocchi bianchi intrecciati d'oro. Mantiglia in pizzo color avorio (foggia spagnola), guanti di raso avorio.

Decorazione da petto: nastro in seta rossa di mm. 37 di altezza, cucito a fiocco, da cui pende, al centro, un fiocco dorato con smalti rossi caricato di una piccola croce patente smaltata di bianco, da cui pende la croce patente smaltata di bianco di mm. 40 sormontata dalla corona reale d’oro; al centro della croce, nel retto e nel verso, vi è uno scudetto d’oro con cinque pali e una piccola croce su campo rosso

Miniatura: riduzione della croce di cui sopra di mm. 13 sormontata da un piccolo fiocco dorato e da coroncina reale pendente da nastro in seta rossa di mm. 13 cucito a fiocchetto

Distintivo: riduzione della croce di cui sopra di mm. 13 con perno sul retto da utilizzare come spillino.

DAMA DI GIUSTIZIA E DEVOZIONE: insegne come sopra ma con nastri ricamati

MAESTRO GENERALE  - placca di gran croce, gran collare, anello e bacolo

GOVERNATORE - manto capitolare con gorgiera - cordone capitolare oro - collare, fascia placca di gran croce - anello - scapolare nero foderato di rosso con arma ricamata sul petto.

DIGNITARI DELL'ORDINE - manto capitolare con gorgiera, cordone capitolare oro, fascia e placca di gran croce

GRAN BALI - fascia e placca di grand'ufficiale

BALI - fascia

CAPI COMMENDA - insegne proprie e fascia se cav.di devozione

GRAN PRIORE DI GOVERNO - insegne di gran croce con placca

GRAN PROTETTORI - mozzetta e collare di gran croce cm......montato su nastro oro

GRAN PRIORI - mozzetta e insegne di grand'ufficiale con placca

PRIORI - mozzetta e insegne di grand'ufficiale

PRIORI CONVENTUALI - mozzetta con il copricapo e insegne di grand'ufficiali

PRELATI D'ONORE - mozzetta filettata rossa e bottoni in raso rosso e insegne di commendatore

CAPPELLANI - mozzetta e insegne di cavaliere

PENITENZIERI - mozzetta

CAMARERA DI N.S.M. - insegne (gran croce) fiocco di nastro rosso e croce pendente di cm 7 miniatura rosetta fascia cm........ e placca

 

(Reg.44).Norme generali sull’uso delle insegne

 

Le insegne vanno usate solo sull’uniforme e, in deroga, sul frac con gilet e cravatta bianca. Al collo va appeso solo il collarino della Mercede. Le insegne di altri Ordini, solo le miniature, vanno fissate su una barretta e poste a sx sul petto. Le placche di cui si ha il diritto vanno poste sul petto sotto le miniature, la fascia per chi ne ha diritto va posta sopra il gilet. Non è assolutamente ammesso uso d’insegne su abiti civili e, ancor meno, sullo smoking su cui va messa una rosetta da sera. Sugli abiti civili si usi la rosetta o il distintivo metallico. Sono rigorosamente vietati collari d’altra natura.

Le Dame useranno l’insegna grande solo sull’abito nero lungo fissato a dx. La miniatura verrà usata sull’abito corto fissata a dx.

 

 Riconoscimenti per i Membri dell’Ordine

(Cap. V, art. 24)

 

 Art. 128.(Ord.65).- L'impegno profuso nell'assistenza ai fratelli bisognosi e vissuto secondo il Carisma Mercedario, dai Cavalieri, dalle Dame e dai Donati dell'Ordine Ospitaliero di S. Maria della Mercede, troverà certamente compenso il giorno in cui ci presenteremo davanti al Trono dell'Altissimo oltre a tutte quelle Grazie che il Signore ci riserva su questa terra.

Tuttavia, senza voler sostituire queste ricompense celesti, è opportuno dare un segno della gratitudine dell'Ordine a quanti s’impegnano con zelo e carità.

Pertanto Sua Signoria Venerabile il Governatore con proprio decreto,anche a seguito di segnalazioni riservate da parte dei Commendatori, può conferire ai professi e agli Ecclesiastici, che hanno ricevuto solenne investitura, e ai Conversi i sotto elencati riconoscimenti.

Tali conferimenti (Cap. V, art. 24) sono riconoscimenti di forma strettamente privata ed interna all'Ordine, di cui ci si potrà fregiare solamente nelle funzioni e cerimonie dell'Ordine quando previste dal cerimoniale.

Apposito capitolo definisce le insegne per ciascun conferimento.

Il Governatore, Motu Proprio, può concedere ai membri dell'Ordine i seguenti Onori, denominati:

 Art. 129.(Ord.66).- Cavalieri della stola d’oro. Massimo titolo onorifico concesso ai Cavalieri di Devozione per le benemerenze acquisite nelle opere di beneficenza. Portano sulla spalla sinistra, poggiante sull’avambraccio sinistro, una stola nera ricamata in oro.

 Art. 130.(Ord.67).- Camarera di Nostra Signora della Mercede. Massimo titolo onorifico per le Dame di Devozione, che si sono distinte per zelo, impegno e dedizione. Hanno il privilegio di rivestire con il manto la venerata immagine della Madonna della Mercede.Hanno diritto al posto più vicino alla Madonna. Portano la fascia e la placca di Gran Croce e l'insegna apposita

 Art. 131.(Ord.68).- Gran Bali. Titolo onorifico concesso ai Cavalieri di Devozione che hanno ricoperto o ricoprono la carica di Luogotenente. L'insegne relative sono la placca e la fascia di Grand'Ufficiale.Hanno diritto al trattamento di “Eccellenza”.

 Art. 132.(Ord.69)- Bali. Titolo onorifico per i Cavalieri di Devozione, che hanno gestito una Commenda. L'insegna relativa è la fascia.

 Art. 133.(Ord.70)- Ordine al Merito Mercedario. Distinto in 3 classi: Grand'Ufficiali - Commendatori - Cavalieri e Dame

 Art. 134.(Ord.71).- Real Orden de Beneficencia. Concesso per atti d’abnegazione e carità. Si distingue in 3 classi: Gran Croce - Commendatori - Cavalieri e Dame.

 Art. 135.(Ord.72).- Cavalieri Lauretani. Distinti in 4 classi: Gran Croce - Grand'Ufficiali - Commendatori - Cavalieri e Dame di 1°- 2°- 3° classe.

 Art. 136.(Ord.73).- Croce d’Onore.

 Art. 137.(Ord.74) - Medaglia di Merito.

 Art. 138.(Ord.75)- Croce del Governatore.

 

 Riconoscimenti per i non appartenenti all'Ordine

 

 Art. 139.(Ord.76).- Il Governatore, Motu Proprio, può concedere ai non appartenenti all'Ordine Ospitaliero i seguenti Onori, denominati:

 Art. 140.(Ord.77).- Dama Patronessa. Titolo onorifico concesso alle signore che si distinguono per impegno, dedizione   e spirito d’amore verso il prossimo sofferente.

 Art. 141.(Ord.78).- Medaglia di Merito.

 Art. 142.(Ord.79).- Croce del Governatore.

 Art. 143.(Ord.80).- Rosa d’Argento. Un solo conferimento annuale, attribuito ad una signora particolarmente impegnata in opere di Carità.

Un apposito comitato valuta le varie candidature e sottopone al Governatore una rosa di tre nominativi tra cui scegliere la signora che riceverà la rosa d'argento.

 Art. 144.(Ord.81).- I Cavalieri e le Dame di Grazia e d’Onore, dopo il decreto di nomina, si possono dotare di una “pezza onorevole” o stemma, strettamente personale e non trasmissibile.

Tale dotazione non rappresenta un riconoscimento gentilizio, bensì il segno d’appartenenza alla Compagnia di S. Maria della Mercede

I Cavalieri di Giustizia possono usare la propria “Arma”.

I Cavalieri di Giustizia e Devozione hanno il diritto di accollare la propria “Arma” con lo stemma della Mercede.

 Art. 145.(Ord.82).- Dignitari dell’Ordine. Sono di diritto gli ex Governatori, a loro spetta la precedenza sui Cavalieri a qualunque classe appartengano, siedono accanto al Governatore e vengono da Lui consultati. Hanno il diritto di portare il manto capitolare, con il cordone oro, a loro spetta la placca di Gran Croce e il trattamento di Signoria.

 

Appellativi

 Art. 146.(Ord.83).- All'interno dell'Ordine Ospitaliero in segno di rispetto e come indicazione della funzione svolta si usano i seguenti appellativi:

“Sua Paternità” per il Maestro Generale

“Signoria Venerabile” per il Governatore

“Signoria” per i Dignitari dell'Ordine

“Venerabile” per i membri della Giunta di Governo e per il Decano del Consiglio Generale

“Eminentissimo” per il Gran Priore di Governo

“Eccellenza” per i Luogotenenti, i Gran Bali ed i Capi Commenda

“Don” per i Cavalieri di Devozione

“Donna” per le Dame di Devozione.

Coloro i quali ricoprono incarichi pur non essendo Cavalieri di Devozione, non hanno diritto agli appellativi e alle insegne previste dalla carica.

 

 Precedenze

 

 Art. 147.(Ord.84).- Nelle funzioni o cerimonie in cui è presente l'Ordine valgono le seguenti precedenze:

Cavalieri: Governatore - Dignitari dell'Ordine secondo l'anzianità di carica - Gran Cancelliere - Decano del Consiglio Generale - Grand'Ospitaliere - Camerlengo - Cavalieri della Stola d'oro - Gran Cerimoniere - Consiglieri - Membri del Gran Consiglio - Luogotenenti - Capi Commendarie - Gran Balì - Balì - Cavalieri di Devozione - Giustizia - Onore - Grazia - Donati

Dame: Camarera di Nostra Signora della Mercede - Dame di Devozione - Giustizia - Onore - Grazia - Donate.

 

 (Reg.45). DELLE PRECEDENZE

 

 Nella Classe d’appartenenza la precedenza sarà determinata dagli Onori ricevuti dall'Ordine e dall'anzianità d’investitura.  

 Art. 148.(Ord.85).- Nella classe d’appartenenza la precedenza dei Cavalieri e delle Dame è determinata dagli Onori ricevuti dall'Ordine o dall'anzianità d’investitura.

 

 Funerali

 

 Art. 149.(Ord.89).- In caso di morte di un Cavaliere, è obbligo di tutti i membri dell'Ordine, come segno di fraternità, prendere parte, con le insegne proprie, alle esequie che saranno celebrate nella Chiesa Capitolare; qualora i congiunti disponessero la celebrazione del funerale in altra Chiesa, sarà presente solo una delegazione. I Cavalieri di Devozione saranno rivestiti con la cocolla. I Cavalieri e le Dame si presenteranno al trono dell'Altissimo rivestiti dalle bianche lane. I Capitolari si riuniranno prima delle esequie nella Chiesa per la recita dell'Ufficio dei Defunti o del Santo Rosario.

 Art. 150.(Ord.90).- La Commenda provvede ad edificare, gestire e curare una

 Cappella Funeraria dove potranno essere accolti solo i Capitolari con almeno 5 anni di Investitura, periodi di appartenenza inferiori potranno essere autorizzati dal Governatore previa approvazione del Consiglio dell'Ordine

 

 Accademia e club service

 Art. 151.(Ord.91)- L'Ordine si propone, inoltre, di realizzare scambi culturali fra i popoli tesi allo sviluppo di una cultura sovrannazionale che nasce dal rispetto e dalla salvaguardia delle singole culture e tradizioni, in armonia ai più alti ideali di libertà e democrazia. Tali finalità saranno realizzate attraverso l'Accademia e il Club Service. Una apposito comitato paritetico composto da 5 Cavalieri di Devozione nominati dal Governatore 5 accademici nominati dal Rettore e 5 soci nominati dal segretario Generale del club, vigilerà sulla trasparenza della gestione.

 Art.152.(Ord.92).- L'Accademia di cultura internazionale denominata “Accademia Populorum Gjmnasium”, ha lo scopo di sostenere con la propria attività le opere realizzate dalle Associazioni dei Cavalieri, costituite in seno alle Commende con:

-la diffusione e lo studio delle varie discipline;

-incoraggiando e favorendo i giovani talenti, aiutandoli ad affermarsi nel campo delle lettere, delle arti e delle scienze;

-organizzando ed incrementando tutte quelle attività che s’inquadrano nella tradizione storica;

-promuovendo rapporti di gemellaggio, realizzando congressi, conferenze, dibattiti, concerti, collettive d'arte, meetings, viaggi, gite.

A beneficiare di tutte le iniziative promosse dall'Accademia sarà la  Compagnia di S. Maria della Mercede, attraverso le Commende nelle quali le Associazioni fanno riferimento. A fine anno Il Rettore dell’Accademia presenterà al Governo dell'Ordine, un rendiconto delle iniziative delle Delegazioni dell’Accademia.

 Art. 153.(Ord.93).- Il Club Service denominato Club Fratellanza Internazionale "C.I.F" ha lo scopo di:

-promuovere rapporti di conoscenza e amicizia finalizzati alla conoscenza reciproca e quant'altro possa portare progresso, cooperazione e solidarietà fra i popoli, in un mondo senza barriere.

-promuovere rapporti di gemellaggio, realizzare congressi, conferenze, dibattiti, concerti, collettive d'arte, meetings, viaggi, gite e quant'altro possa portare progresso, cooperazione e solidarietà.

A beneficiare di tutte le iniziative promosse dal Club Service sarà la  Compagnia di S. Maria della Mercede, attraverso le Commende nelle quali le Associazioni fanno riferimento. A fine anno il Segretario Generale del Club presentera’ al Governo dell'Ordine, un rendiconto delle iniziative dei Clubs .

 

CAPITOLO XII

ESTINZIONE (cfr. can. 326)

 

 Art. 154.(Stat.60).- Lo scioglimento dell'Ordine Ospitaliero, previo parere conforme e vincolante del Maestro Generale, può avvenire, a seguito di decisione motivata, adottata dal Capitolo Generale in seduta straordinaria e in due distinte votazioni a scrutinio segreto, da effettuarsi a distanza di un anno, con maggioranza di due terzi dei Capitolari. In seguito, il Maestro Generale emetterà il decreto di scioglimento della Compagnia.

 Art. 155.(Stat.61).- In caso di scioglimento della Compagnia il patrimonio (del Governo, delle Luogotenenze e delle Commende e delle Associazioni) inventariato dal Governatore pro-tempore, è devoluto all'Ordine della Beata Vergine Maria della Mercede, nel rispetto della volontà dei donanti e dei diritti acquisiti (cfr. can. 326).

 Art. 156.(Stat.62).- In caso di scioglimento della Compagnia gli archivi e tutta la documentazione (del Governo e delle Luogotenenze, delle Commende e delle Associazioni) vengono consegnati dal Governatore alla Casa generalizia dell'Ordine della Beata Vergine Maria della Mercede.

 

CAPITOLO XIII

 MODIFICHE

 

 Art. 157.(Stat.63).- Eventuali modifiche ai presenti Statuti Generali e all’Ordinamento, sono approvate, con maggioranza qualificata di due terzi dei Capitolari, dal Capitolo Generale. Per entrare in vigore esse devono essere approvate, mediante decreto, dal Maestro Generale. 

 

CAPITOLO XIV

DISPOSIZIONI DI RINVIO

 

 Art. 158.Stat.64).- Per quanto non espressamente previsto negli Statuti sono applicabili le norme canoniche vigenti in materia di Associazioni Private di fedeli.

 

 

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